Nuovi combustibili eco-sostenibili: il Comune di Taranto sperimenterà prodotti in parte rinnovabili

//   31 gennaio 2019   // 0 Commenti

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Uno degli obiettivi dell’agenda di numerosi comuni italiani e non solo è ridurre l’impatto che le emissioni di gas inquinanti hanno sul territorio, sull’ambiente e sul clima.

In effetti, il petrolio e gli altri combustibili fossili oltre ad avere un forte riscontro negativo sull’ecosistema rappresentano una fonte di costi e sprechi economici ed energetici.

In questi giorni sta destando curiosità la scelta del Comune di Taranto, infatti, il Sindaco del comune pugliese Rinaldo Melucci, insieme ai Presidenti Gira e Giusti, rispettivamente alla guida di AMAT (Azienda per la Mobilità dell’Area di Taranto) e AMIU (Azienda Multiservizi e Igiene Urbana di Taranto), ma anche a Carloalberto Giusti e Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer di EnEnii, hanno sottoscritto un accordo per la sperimentazioni di Enidiesel+ sui mezzi del pubblico servizio, per i quali verrà utilizzato un combustibile la cui parte rinnovabile è composta da materie prime biologiche.

La sperimentazione verrà avviata dal 1 marzo al 30 agosto. Il gasolio verrà sostituito dal nuovo combustibile la cui parte rinnovabile viene prodotta da Eni grazie ad un brevetto che ha consentito di dare nuova vita alle materie prime biologiche, oltre che alle raffinerie convenzionali. Queste, infatti, diventano bioraffinerie, in grado di trasformare oli vegetali usati e grassi animali in biocarburanti qualitativamente superiori.

L’accordo, inoltre, non include costi per l’amministrazione locale e le due aziende pubbliche, bensì, prevede l’incremento sul territorio di Taranto della raccolta di oli esausti.

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