Nuove Pensioni, il passaggio-beffa da retributivo a contributivo

//   2 dicembre 2011   // 0 Commenti

nuove pensioni

Da lavoratore sbircio sui tanti quotidiani e sulle tv l’argomento del giorno: la pensione! Poi leggo qua e la’ che delle eccellenze prendono tanti ma tanti soldi. Guai a toccare i diritti acquisiti! Poi sento dire che le pensioni indistintamente non avranno adeguamenti al caro-vita… Alla fine mi scoccio e finisco di prestare attenzione… Questa e’ la Realta’! Questo e’ quanto vivono milioni di persone! Arrivo al dunque! Con somma scienza tecnica saranno fatti degli aggiustamenti. Basta retributivo! Tutti al contributivo! Chi ci guadagna? Chi ha sperperato il pubblico denaro. Chi ci perde? Il solito fesso cittadino! Circa il passaggio da retributivo a contributivo perche’ non viene data la possibilita’ di mantenere lo status del “retributivo” con l’invito a pagare di più’? Oppure si devono favorire in modo forzato i fondi pensione privati? … Non credo che l’umana intelligenza sia priva di soluzioni, come il C.te Cleto Graziani del Partito dei Pensionati aveva più’ volte proposto, ma temo che le scelte finiranno per ingrassare le tasche delle assicurazioni private, delle banche etc perche’ forse e’ questo che si vuole. Da una parte lo smantellamento degli ospedali ora chiamati aziende e dall’altra lo svuotamento delle pensioni. L’Inps fu una grande conquista del ns Popolo. Ora e’ un peso. Non credo alle soluzioni tecniche che vedo come la rigidita’ tedesca sugli Eurobond, ma alle soluzioni politiche, quelle che uomini liberamente eletti col voto di preferenza avrebbero potuto dare in un contesto democratico e non d’emergenza. Un suggerimento politico al Sen. Monti e alla platea di parlamentari che lo sostengono mi sento darlo: Sen Monti dia il buon esempio! Rinunci ai benefit derivanti dalla nomina a Senatore a Vita. Non le mancano le altre pensioni!


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