Nun Te Regghe Più: Una legge popolare per ridurre i costi della politica

//   20 febbraio 2012   // 0 Commenti

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I buffoni di corte, ladri di polli, super pensioni, nuntereggae più, ladri di stato e stupratori, il grasso ventre dei commendatori, aziende politicizzate, evasori legalizzati, nuntereggae più, auto blu, sangue blu, cieli blu, amori blu, rock and blues, nuntereggae più…“. Cantava così nel 1979 Rino Gaetano nella sua Nuntereggae più, un pezzo passato alla storia della musica italiana che risulta ancora oggi più che mai attuale. La fiducia degli italiani nella classe politica ai minimi storici, l’insoddisfazione mista a disgusto per i privilegi di quella che è considerata dai più una vera e propria casta, sono sfociati in un’iniziativa popolare che ha ripreso, nel nome e nel messaggio, il successo di Gaetano.
Stiamo parlando di Nun Te Regghe Più, un movimento apartitico che non si è limitato alla semplice denuncia o protesta passiva, bensì ha agito concretamente (riscuotendo così il nostro appoggio ideale, in quanto quotidiano al fianco dei cittadini “attivi” e della politica del “fare” contro gli sprechi), presentando alla Corte di Cassazione a Roma una proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tutti i dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo, ed adeguarli alla media degli stipendi europei. L’iniziativa, come si legge nel sito ufficiale Legge NTPR (www.leggentrp.it), è stata pubblicata, come richiesto dalla legge, sulla Gazzetta ufficiale n. 227 del 29 settembre 2011 e da quel giorno è iniziata la raccolta di firme che si concluderà entro la metà di marzo 2012. Se entro tale data saranno presentate almeno 50.000 firme valide, il Parlamento avrà l’obbligo, per legge, di discutere la proposta di legge presentata dai cittadini.

L’obiettivo minimo delle 50.000 firme è da considerare già ampiamente raggiunto, basta considerare che ad oggi un
monitoraggio sul 40% dei Comuni che stanno raccogliendo le firme si avvicina già a quota 40.000, perciò la proiezione viaggia già verso le 100mila firme. Su Facebook il gruppo “Nun Te Regghe Più” (www.facebook.com/groups/nunteregghepiu) ha già sfondato quota 100mila membri e non accenna ad arrestarsi. Ma il movimento non si accontenta: “Il nostro intento è però quello di raggiungere molte centinaia di migliaia di firme, in questo modo la nostra proposta avrà un “peso” completamente diverso e dovrà essere affrontata dal Parlamento nel dovuto modo considerando il consenso popolare esistente – dice Lisa Rampazzo, una delle referenti del gruppo – Il comune denominatore che associa tutte le persone del nostro gruppo, al di là dell’eventuale appartenenza politica, è un’insofferenza ormai insopportabile nei confronti di quella parte di politica, identificabile principalmente nel Parlamento e molto anche nei Consigli Regionali, che continua beatamente a disporre di trattamenti economici e privilegi assolutamente inaccettabili per i cittadini, a maggior ragione in un momento di grave crisi come quello attuale, dove cittadini, lavoratori e piccoli imprenditori sono chiamati a sacrifici incredibili per consentire al Paese di rimanere con i conti in regola ed agganciati all’Europa.
Riteniamo inoltre che anche tutti i dirigenti e funzionari pubblici e di aziende a Partecipazione Statale, debbano avere un trattamento economico dignitoso ma sobrio, e non i megastipendi di cui si sente purtroppo parlare“.

Per firmare e informarsi

Sul sito http://www.leggentrp.it/ ci sono tutte le informazioni necessarie per firmare e aderire all’iniziativa, oltre alla lista dei Comuni attivi per la raccolta. Una battaglia a cui il nostro quotidiano tributa la giusta visibilità, perché siamo sempre al fianco dei cittadini che combattono attivamente contro sprechi e ingiustizie (http://www.mondoliberonline.it/giornalismo-partecipativo/).


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