Nuda proprietà: ecco come trarre liquidità dalla vendita dell’immobile continuando ad abitarvi

//   23 marzo 2016   // 0 Commenti

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La nuda proprietà, nel settore della vendita di una casa, è una forma di investimento immobiliare poco nota in Italia e di contro molto diffusa all’estero, specie in Francia, paese in cui questa formula è agevolata dallo Stato che ne ha colto la sua insospettabile valenza sociale in considerazione della presenza sempre più massiccia di persone appartenenti alla fascia della terza età.

Un contratto legale con cui si cede il possesso dell’immobile, mantenendone però il diritto di godimento: ecco in sintesi in cosa consiste l’atto di legge con il quale decide di vendere casa cedendo la proprietà dell’immobile, ma riservandosi il diritto di abitarvi.

La proprietà divisa a vantaggio di entrambe le due parti

Il nostro Codice Civile, in questa peculiare fattispecie di vendita della casa, consente di spartire, in senso figurato ovviamente, in due la proprietà.

Il nostro ordinamento, dunque, prevede la possibilità giuridica di scindere il diritto reale di godimento di un bene immobile dalla pura proprietà, tutelando in tal modo i diritti sia di colui che compra che di colui che acquista. Per il primo, il beneficio sta nel poter pagare un immobile ad un prezzo sensibilmente più contenuto rispetto a quello che avrebbe dovuto esborsare se avesse acquistato casa in maniera ordinaria. Per chi vende, invece, il tornaconto consiste nel veder concretizzata la vendita dell’immobile, conservando allo stesso tempo uno o più diritti di godimento.

Caratteristiche del diritto all’uso/ abitazione

Il diritto di godimento lasciato in occasione della stipula della vendita di un immobile con riserva di uso/abitazione può essere pieno o limitato, sia in termini di utilizzo che di durata nel tempo.

Chi decide di vendere casa in nuda proprietà può riservare il diritto di usufrutto, quello d’uso o quello d’abitazione per sé o per una o più persone designate.

Nel primo caso il soggetto potrà abitare l’immobile oppure locarlo ricavandone un guadagno mensile, negli altri casi egli questi potrà unicamente abitarlo, non potendo però cedere a terzi questo diritto.

Come quantificare il valore della nuda proprietà

In occasione della vendita di un immobile in nuda proprietà non è facile addivenire alla stima del valore di quest’ultima: concorrono infatti numerosi fattori, quali l’età del venditore ed il suo stato di salute, solo per fare un esempio, che comportano calcoli statistici non alla portata di tutti.

In questo caso il valore di mercato dell’immobile non è un dato risolutivo, risultando più vantaggioso per vendere casa fare piuttosto ricorso ad esperti nel settore, quindi, ad agenti immobiliari specializzati.

Un semplice operatore, non competente in materia, potrà tenere conto dell’offerta di mercato, ma questo non è un criterio del tutto attendibile.

Se è vero che la vendita di una casa in regime di nuda proprietà, oggi, è destinata ad una fetta di mercato ancora modesta, tuttavia, a ben vedere, si rivela nel lungo termine una strategia con potenzialità davvero ampie, considerato il sempre più sensibile invecchiamento della popolazione italiana. Meglio dunque non escludere a priori questa strada.


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