Non siamo amici per sicurezza. L’Intelligence ascolta tutto,fa parte del gioco, perché ci si adeguerà.

//   13 luglio 2014   // 0 Commenti

 

 

obama merkel 22

Gli Usa hanno sempre spiato tutti, lo hanno fatto in passato, lo hanno fatto adesso, lo rifaranno in futuro, fa parte del gioco. Si chiama spionaggio. Volete la sicurezza? Allora è necessario controllare ogni cosa persino il cellulare della Merkel. Concettualmente sbagliato in quanto fra “alleati amici” queste cose non devono accadere? Può darsi ma non è una cosa sulla quale gli States  si interrogheranno, e andranno avanti con le loro logiche. L’Europa non ha i mezzi a quei livelli per controllare, così se viene offerta sicurezza per il “bene” del mondo la “prendiamo” per quello che è e fidandoci per quello che ci viene detto. Vero è che in mezzo a questa attività di intelligence fatta dagli Stati Uniti certamente entra ogni cosa e vige il timore che durante queste intercettazioni, informazioni non solo strettamente collegate alla sicurezza ma bensì di grande rilevanza economica come: idee, progetti, brevetti, innovazioni possano essere utilizzate dagli Usa in malo modo e/o per trarne ogni tipo di vantaggio competitivo e non. Oltre allo scarso piacere che probabilmente si prova a sapere che anche le proprie conversazioni personali sono finite sui tavoli a Washington. Ma fa parte del “pacchetto” e l’unica cosa da fare è credere nella buona fede degli Usa, accettare  anche psicologicamente il loro modo di operare e remare tutti nella stessa direzione. Certo ora le parti stanno ricucendo lo strappo per evitare cresca una tensione che non gioverebbe a nessuno ma poi non accadrà nulla di eclatante. La Merkel ha sbattuto il pugno sul tavolo con sdegno per un atteggiamento americano che ritiene sbagliato e che dice ha compromesso la sua fiducia. Si rivelerà però importante più per il suo ego che per altro far vedere e valere il pensiero della Germania, di qui la fiammata, e l’accaduto.  Poi:  “E’ troppo importante la partnership fra i due paesi”, “Spero in un cambiamento ma non posso prevederlo”. Traduzione: “Opss stavolta ho esagerato meglio che torni tutto come prima e in fretta”.Sennò questi si “In…..no”. Intanto alla Casa Bianca Obama chiamerà virtualmente a rapporto qualche suo 007 ammonendolo per aver esagerato nella sua attività e ristabilirà “l’armonia” avvisando subito dopo la Merkel. Gli Usa non sono l’Italia che quando fino poco tempo fà (speriamo ora possa cambiare) quando Berlino chiamava tutti sull’attenti, pronti a prendere ordini, gli Stati Uniti non prendono ordini da nessuno giusto o sbagliato che possa risultare. E chi ha la libertà di prendere le decisioni o si prende la libertà di farlo è sempre e comunque sotto i riflettori quando si tratta di trionfi, di scandali o di cose che forse qualche volta nessuno vorrebbe “scoprire” o “sentire”. La Germania va forte, sotto tutti i punti di vista Berlino è la città più in forma d’Europa ma non è l’America.. va tutto bene ma attenzione a non pestare qualche buccia di banana lungo il cammino e speriamo che questo stato di grazia dell’economia tedesca non faccia ingigantire troppo chi gigante non è.


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