“NOMACHI. Le vie dell’anima” al Serrone di Villa Reale a Monza

//   30 maggio 2015   // 0 Commenti

4 foto foto © copyright Masha Sirago

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Kazuyoshi Nomachi, fotografo documentarista

Presso il Serrone della Villa Reale di Monza, dal 30 maggio all’8 novembre, è possibile visitare la grande mostra antologica, “Nomachi. Le vie dell’anima” che con l’esposizione di circa 200 scatti fotografici ripercorre il viaggio di Kazuhoshi Nomachi nella sacralità dell’esistenza quotidiana, lungo i pellegrinaggi che accomunano le terre e le culture più lontane. Fotografo documentarista tra i più importanti nel mondo, per oltre 40 anni, sin dal suo primo viaggio nel Sahara, quando aveva venticinque anni, Nomachi ha rivolto la sua attenzione alle più diverse culture del mondo che sono espressione dei popoli che vivono nelle terre più difficili e aspre, affascinato dai grandi spazi e dalla forza di quelle genti.  3 foto foto © copyright Masha Sirago 300x225

Il percorso espositivo è articolato in 7 sezioni e ricostruisce il viaggio di una vita attraverso la sacralità dell’esistenza nella vita quotidiana, un’esperienza vissuta dall’artista in terre tra loro lontanissime, ma accumunate da quella spiritualità che dà un ritmo e un senso alle più dure condizioni. Una spiritualità che Nomachi sa cogliere in paesaggi di unica e straordinaria bellezza, dove i ritratti e le figure umane assumono una dignità assoluta e si fondono con il contesto in composizioni quasi pittoriche, dominate da una luce abbagliante, reale e trascendentale al tempo stesso. Un sorprendente allestimento, progettato da Peter Bottazzi, propone ai visitatori un percorso affascinante e coinvolgente.

“Nomachi.Le vie dell’anima” è la più grande mostra antologica dell’artista. Nomachi nasce in Giappone nel 1946. inizia a scattare fotografie fin dall’adolescenza. Nel 1969 studia fotografia con Takashi Kijima. Nel 1971 inizia la sua carriera come fotografo pubblicitario free-lance e l’anno successivo compie il suo primo viaggio nel Sahara, dove rimane colpito dalle dure condizioni di chi vive in un ambiente così ostile. Decide a quel punto di dedicarsi al foto-giornalismo.  Quasi a fare da contrappunto alla sua lunga esperienza nel riarso deserto matura in lui l’ispirazione del Nilo come tema, “Il Nilo, perenne flusso d’acqua che mai si prosciuga scorrendo nell’arido Sahara”. È questo concetto che dal 1980 guida la sua ricerca lungo il Nilo Bianco, dal delta fino alla fonte, in un ghiacciaio dell’Uganda, poi lungo il Nilo Blu fino alla sorgente negli altopiani dell’Etiopia. Strada facendo, egli cattura nei suoi scatti la forza dell’ambiente e della gente di questa vasta regione dell’Africa.

1 foto foto © copyright Masha Sirago 300x225Dal 1988 rivolge la sua attenzione all’Asia. Mentre esplora le aree occidentali della Cina, viene attratto dalle popolazioni che vivono nelle estreme altitudini del Tibet e dal Buddismo. Questo incontro lo porta, fra il 2004 e il 2008, a visitare quasi l’intera area di cultura tibetana, spingendosi poi alla scoperta delle origini nelle terre del sacro Gange, dove nacque l’Induismo.

Dal 1995 al 2000 Nomachi accede alle più sacre città dell’Islam e viaggia per cinque anni in Arabia Saudita, avendo l’opportunità di fotografare il grande pellegrinaggio annuale alla Mecca e a Medina. È stato così il primo a documentare in modo così ampio e approfondito il prodigioso pellegrinaggio di oltre 2 milioni di musulmani verso la loro città santa, la Mecca.

Dal 2002 visita anche gli altopiani delle Ande, il Perù e la Bolivia, per indagare l’intreccio fra cattolicesimo e civiltà Inca, ricerca che prosegue a tutt’oggi.

Le sue fotografie sono pubblicate in tutto il mondo e appaiono nelle principali riviste di fotografia, dal  The National  Geographic, a Stern e GEO. I lavori realizzati nel Sahara, lungo il Nilo, in Etiopia, in Tibet e in Arabia, hanno vinto numerosi premi nel suo paese e hanno suscitato negli anni una grande ammirazione anche nei paesi occidentali.

Promossa dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, la mostra è organizzata e prodotta da Civita Cultura, in collaborazione con Creviis e Fondazione Italia-Giappone e con il sostegno di Canon. Servizi di accoglienza a cura di Cultura Domani. Media partner LifeGate. Grande successo di pubblico ha ricevuto la precedente mostra dedicata ad un altro grande fotografo  Steve McCurry, clicca su: “La mostra “Steve McCurry. Oltre lo sguardo” alla Villa Reale di Monza”

Orari: dal martedì alla domenica, ore 10 – 19 / Venerdì ore 10 – 22 / Lunedì chiuso

Informazioni e prenotazioni: www.mostranomachi.eu

(Masha Sirago, foto  © copyright Masha Sirago, mashasirago@gmail.com)


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