“Noches en los jardines de Espan͂a” con José Antonio Montan͂o alla guida de laVerdi e il pianista cubano Jorge Luis Prats in Auditorium

//   10 ottobre 2016   // 0 Commenti

foto orchestra laVerdi - © copyright Masha Sirago

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José Antonio Montano, direttore

Venerdì 14 (ore 20.00) e domenica 16 ottobre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano, laVerdi prosegue il suo ideale viaggio musicale attraverso l’Europa fermandosi in Spagna e saranno due, in particolare, gli autori che animeranno la locandina di stagione numero 30, tra i maggiori in assoluto della loro scuola nazionale: Manuel De Falla e Isaac Albéniz.

Del compositore andaluso si ascolterà “Noches en los jardines de Espan͂a”, seguito dal celeberrimo e amatissimo “El sombrero de tres picos” (Suite I e II). Nella seconda parte, spazio all’autore catalano, con “Cinque impressioni da Iberia” (arrangiamento E. F. Arbos).

A corredo di questo significativo passaggio in territorio spagnolo, assisteremo a un doppio debutto nella sala di largo Mahler, con il madrileno José Antonio Montan͂o alla guida dellOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e il pianista cubano Jorge Luis Prats, impegnato nell’esecuzione delle Noches.

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Jorge Luis Prats, pianista

Venerdì 14 ottobre, sempre in Auditorium (ore 18.00, ingresso libero, Foyer del balconata), si terrà la tradizionale conferenza di introduzione al programma: in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, Francesco Crippa ed Enrico Reggiani approfondiranno l’affascinante tema del Novecento spagnolo.

Info: (Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line:  www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Programma

La musica di Manuel De Falla è presentata dal programma nei suoi due, diversamente suggestivi aspetti: l’influenza del sinfonismo impressionistico francese e l’ispirazione nelle melodie popolari andaluse. Questo secondo carattere lo apparenta poi alle contemporanee ricerche europee sul repertorio etnologico e popolare, di cui fu capofila Bela Bartók. Ideate nel 1909 come pezzi pianistici, le Noches divennero nel 1915 impressioni sinfoniche per pianoforte e orchestra. Il compositore stesso ne spiegò il senso di “di evocare luoghi, sensazioni e sentimenti… Qualcosa di più che i suoni delle feste e delle danze ha ispirato queste evocazioni sonore, poiché in esse hanno parte anche la malinconia e il mistero”. Le Suites da El sombrero de Tres Picos (Il cappello a tre punte) ci danno il ritratto nitido di un autore ormai nel pieno della sua maturità artistica, che con la mirabile Danza final raggiunge il vertice di un raffinato quanto acceso colorismo.

L’impressionismo francese fu lo sfondo e il riferimento artistico anche di Isaac Albéniz, che a sua volta trae la propria materia dal folklore andaluso. La musica di Albéniz tuttavia, come quella di Enrique Granados, ricostruisce la voce profonda della Spagna più autentica: sognante, impetuosa, di respiro ampio. Iberia nacque nel 1912 come una serie di 12 “impressioni per pianoforte”, cinque delle quali orchestrate negli anni 30 dall’amico Enrique Arbós, in uno stile sgargiante e pieno di colori vicino a quello di Rimskij-Korsakov.

(Foto principale © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com)


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