L’Infedele apre con ‘’Falsi poveri, evasori e lobbisti’’

//   10 gennaio 2012   // 0 Commenti

l-infedele-finti-poveri-lobby

Non bisogna dimenticare che Balduzzi nella sua veste di costituzionalista è stato tra i promotori del referendum elettorale per l’abrogazione della legge Porcellum. Più di un milione e duecentomila firme raccolte, su cui dopodomani la Corte Costituzionale dovrà emettere un giudizio di legittimità. Senza la pressione popolare del referendum è verosimile un’autoriforma operata in proprio dai capipartito, a danno di sè stessi? “Il governo non teme il referendum elettorale”. Cosi’ il ministro della Salute Renato Balduzzi durante L’Infedele su La7. A poche ore dalla camera di consiglio della Consulta – che si riunirà mercoledì per prendere una decisione sui quesiti referendari – un ministro dell’esecutivo Monti spezza dunque una lancia a favore del referendum. “Per quanto mi riguarda – ha continuato -, come costituzionalista, mi unisco all’appello dei 111 colleghi che riconosce la piena ammissibilita’ dei due quesiti referendari”.

La trasmissione ha preso l’avvio dal blitz di Capodanno dell’Agenzia delle Entrate a Cortina d’Ampezzo. ‘’Un blitz che ci ha fatto sapere come le auto di lusso siano in mano a dei poveracci e come attività commerciali e alberghiere, anche nelle località turistiche, abbiano fatturati ridicoli (tranne quando si fanno i controlli e gli incassi vanno alle stelle)’’. Perchè ha suscitato reazioni critiche, e addirittura un attacco politico al direttore dell’Agenzia, Attilio Befera? Forse perchè viene ascritto a una nuova strategia di lotta all’evasione fiscale del governo Monti? Il ministro della Salute Renato Balduzzi, nel suo intervento, ha proposto, a riguardo, un bollino della fedelta’ fiscale per riconoscere le realta’ locali che piu’ si impegnano per il rispetto delle norme di contribuzione, commentando le polemiche sui controlli della Guardia di Finanza a Cortina. Balduzzi ha ricordato il principio del dovere di partecipazione alla spesa pubblica secondo le proprie possibilita’ economiche e rivolgendosi al sindaco di Cortina Andrea Franceschi ha ipotizzato l’introduzione di ”bollini che diano atto dell’impegno per il rispetto delle norme fiscali”. L’Infedele ne ha parlato con Daniela Santanchè, esponente del Pdl, la quale:“Col Governo Berlusconi abbiamo combattuto aspramente la lotta all’evasione fiscale’’ e poi ha esordito dicendo ‘’non voglio criminalizzazione della ricchezza’’ che ha sollevato le ire di molti nello studio. La Santanche’ con il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Andrea Franceschi, si e’ dimostrata assai critica verso l’iniziativa assunta nei giorni scorsi dall’Agenzia. E poi in collegamento dalla “perla delle Dolomiti” sono intervervenuti albergatori e commercianti. Inoltre se ne e’ dialogato in studio con Alessandro Rimassa, l’autore di “Generazione mille euro” che pochi giorni orsono ha denunciato la mancata emissione di scontrino fiscale in un noto locale del centro milanese; e poi con Bruno Tabacci e un gruppo di operai e militanti del Pd giunti da Lecco, dove la deputata Lucia Codurelli sta decidendo se dare seguito o meno alle dimissioni dal Parlamento, per il disagio che le ha provocato il voto favorevole alla manovra Monti.

Sul tema del San Raffaele e della sanità lombarda si e’ ascoltato anche il dirigente regionale Enrico De Alessandri, autore di un libro-denuncia sul potere di Comunione e Liberazione.

Mentre sulle farmacie si sono confrontati col ministro Balduzzi la presidente di Federfarma, Annarosa Racca, e il giornalista Franco Stefanoni, autore dell’inchiesta “I veri intoccabili” (Chiarelettere) dedicata alle lobby del privilegio. Il sistema delle farmacie ”ha bisogno di un po’ d’aria”. Il ministro della Salute Renato Balduzzi risponde cosi’ al presidente di Federfarma (l’associazione che rappresenta le oltre 17.000 farmacie private) sulla necessita’ di nuove misure per il settore. Balduzzi ha fatto riferimento in particolare sulle norme sulla possibilita’ di mantenere la titolarita’ dell’esercizio all’interno della famiglia in attesa che un figlio acquisisca la laurea per poter lavorare.

”Crediamo che la bonta’ della proposta – ha detto Balduzzi durante la trasmissione – dimostri che si tratta di una battaglia non contro qualcuno ma in favore di tutti”.

Ed il ministro ha ammesso le difficolta’ in Parlamento proprio legate alle reazioni di farmacisti e tassisti. ”C’era il rischio di una spaccatura molto netta nella maggioranza che sosteneva il governo Monti – ha spiegato – e per questo era stato deciso di fermarsi, per ora”.

Sulla drammatica vicenda Eternit e’ tornato in studio il sindaco di Casale Monferrato, Giorgio Demezzi, e la docente Assunta Prato in rappresentanza dell’Associazione Familiari Vittime Amianto. Grazie all’iniziativa del ministro Balduzzi, non è stata ancora firmata la rinuncia del Comune a figurare come parte civile nel processo contro il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny per 18,3 milioni di euro. Avrà luogo dopo la metà di gennaio il tavolo congiunto tra comune di Casale, Regione Piemonte e i ministeri della Salute e dell’Ambiente sulla questione amianto. Lo ha confermato ieri sera il ministro della Salute, Renato Balduzzi, durante la trasmissione. Il primo cittadino ha sottolineato che la giunta non ha ancora deliberato la decisione sul dire sì all’offerta di Stephan Schmidheiny, la transazione di 18 milioni e 300 mila euro destinati alla città in cambio del ritiro della costituzione di parte civile al processo Eternit. Il sindaco Demezzi ha ricordato i termini dell’accordo con il ministro Balduzzi, sviluppati nel corso dell’incontro del 1° gennaio: fare di Casale la città capofila in Italia nei processi di bonifica da amianto e nella ricerca sul mesotelioma. Demezzi ha ribadito che sono proprio questi due fattori a determinare la scelta del comune, ora in attesa di una mossa dal governo centrale. A supporto del suo pensiero, il primo cittadino ha raccontato di aver ricevuto due e mail di due persone che lo hanno invitato a ricercare i fondi per liberare Casale dalla piaga della fibra killer, anche accettando i soldi dell’imputato svizzero. “Ho già invitato Casale a un ripensamento – ha detto il ministro Balduzziperché dire sì a Schmidheiny significherebbe interrompere quella collaborazione e sinergia tra le comunità colpite dall’amianto, come invece auspico. Casale infatti non potrebbe più rivalersi contro l’ex proprietario della Eternit in eventuali procedimenti futuri. L’amianto è un’emergenza nazionale ma, a oggi, non è percepito così”. “Si parla di 1800 morti di mesotelioma a Casale ma, a mio parere, sono molti di più – ha detto Assunta Prato, della Afeva – contando anche tutte quelle persone decedute quando ancora non si conoscevano i reali rischi. Nella fiaccolata di questo sabato abbiamo sentito l’appoggio di gran parte della comunità casalese e l’incontro avuto con il ministro Balduzzi ci ha ridato un po’ di speranza. Prima dei soldi, viene la giustizia.” La data limite entro la quale occorrerà decidere sarà il 13 febbraio, giorno della sentenza di primo grado del processo.

Ad arricchire la serata un pianista di eccezionale valore, fra i massimi esecutori del nostro amato Bach: l’iraniano Ramin Bahrami che ha eseguito il Preludio della Suite inglese n.4; e l’Adagio dal Concerto per clavicembalo BWV 1056.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *