No alla black list delle razze pericolose: salviamo Iceberg dall’esecuzione

//   19 giugno 2017   // 0 Commenti

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La leggenda delle razze di cane pericolose per gli umani si sarebbe dovuta dissipare con l’ordinanza del 3 marzo 2009, che ha rivoluzionato l’approccio al problema della tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani eliminando la ‘black list’. Quest’ultima non era altro che la lista con le razze ritenute più pericolose, stilata senza una base scientifica concreta.
Dopo l’abolizione della lista nera il lavoro che avrebbero dovuto svolgere i proprietari di cani con l’ausilio di enti appositi era incentrato sulla formazione, ovvero sulla prevenzione di atteggiamenti pericolosi da parte dell’animale, istruendo l’uomo ad interagire correttamente con esso, non a confinarlo nell’etichetta di pericoloso. Occorre specificare, però, che l’ordinanza ha destato non poche polemiche da parte degli animalisti, in quanto prevede che i proprietari di alcune razze quali ad esempio: Rottweiler, Fila brasileiro, mastino napoletano, dogo canario, pit bull mastiff, pit bull terrier, e molti altri, debbano obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile.
Insomma la questione è stata risolta solo in parte, conservando però un pregiudizio scientificamente infondato sulla correlazione pericolo-razza. Proprio a causa di questa inesattezza oggi siamo dinnanzi ad un’emergenza che ha coinvolto il cane di un nostro connazionale in Danimarca. Giuseppe dopo aver trovato lavoro a Copenaghen ha ritenuto giusto portare con sé Iceberg la sua amica a quattro zampe, ancora cucciola. Quel che Giuseppe però non sapeva, era che in Danimarca vige la Breed Specific Leigislation, una vera lista nera con le razze dei cani (presunte pericolose). Con loro il destino non è benevolo: devono essere sequestrati dalle autorità e uccisi. Tutto procedeva per il meglio fino a che per una zuffa tra cani, una persona intromessasi per separarli ha subito una piccola lezione (un graffio di pochi millimetri) e qualcuno ha segnalato alla polizia quel cane tanto simile nell’aspetto a uno di quelli vietati. E così qualche giorno dopo i poliziotti si sono presentati a casa di Giuseppe prelevando Iceberg per portarla al canile in attesa dell’esecuzione.
Per questo, l’Ente Nazionale Protezione ha scritto, con la presidente Carla Rocchi, una lettera urgente all’ambasciatore italiano in Danimarca e all’ambasciatore danese in Italia affinché intercedano presso le autorità di Copenhagen per salvare Iceberg.

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