No agli animali nei circhi: approvata la legge

//   14 novembre 2017   // 0 Commenti

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I circhi con gli animali in Italia sono in grave crisi economica, come rileva il Rapporto 2017 dell’Istituto di Ricerca CENSIS commissionato dalla LAV, la riconversione di questo settore è urgente per poter dare un futuro occupazionale diverso e senza animali  ad un settore destinato alla scomparsa.

Dal Rapporto EURISPES 2016 si rileva che il 71,4% degli italiani sia contrario all’uso di animali nei circhi, e dopo anni di battaglie delle associazioni animaliste, anche la legge sembra aver fatto un passo avanti in relazione ad un rinnovato atteggiamento nei confronti dei diritti degli animali.

È giunto infatti, l’Ok definitivo per la legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, che è stata approvata con 265 voti, 13 i no.

“Dopo decenni di silenzio sul tema da parte di Governo e Parlamento, salutiamo positivamente la trasformazione in legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio di uno spettacolo davvero umano” commenta la Lega Antivivisezione.

“Anche in Italia non si potranno più utilizzare animali nei circhi e spettacoli viaggianti, come già succede in oltre 50 Paesi di tutto il mondo – dice la Lav – Sarà un ‘graduale superamento’ e su questo impegno, oggi diventato legge, il Governo in carica o il prossimo dopo le elezioni di marzo, sono tenuti a formulare, entro la fine del prossimo anno, un decreto legislativo”.

La Lav “che pure si è battuta per una formulazione più netta”, assicura che vigilerà “affinché questo principio venga applicato dal ministro Franceschini o dal suo successore, senza scappatoie e con una data certa per la salvezza definitiva degli animali”.

“Il bicchiere del provvedimento è mezzo pieno”, osserva la Lav . “Prevede infatti l’estensione non solo ai circhi ma anche agli spettacoli viaggianti, come da noi proposto, nella previsione del graduale superamento dell’utilizzo degli animali. La parte più retriva del mondo circense ha provato a far cancellare questo importante comma fino all’ultimo, senza riuscirci”.

“Vigileremo perché il ‘superamento’ sia effettivo e perché ‘graduale’ non diventi il pretesto per lasciar tutto com’è a tempo indeterminato” avverte l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista.

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