Naufragio Concordia, Agresti (Pdl): «Dalla Regione impegni precisi e garanzie per la sicurezza ambientale e la rimozione della nave»

//   24 gennaio 2012   // 0 Commenti

naufragio costa concordia 300x201«Da parte del Pdl esprimo il cordoglio ai familiari vittime questo tremendo naufragio che ha investito una delle isole più belle al mondo per le caratteristiche ambientali e naturali che possiede. Si tratta di una tragedia avvenuta a quanto pare per il drammatico errore di una persona ma che, per certi aspetti, apre interrogativi sui piani sicurezza sia interni alle navi, sia della protezione civile. Sono interrogativi che dobbiamo porci nella loro interezza, affinché questa tragedia serva a mettere in campo atti utili a evitare o per lo meno ridurre questi fenomeni».

«Devo ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per mettere in salvo i 4.200 naufraghi. Se infatti è vero che qualcosa non ha funzionato, ha però invece funzionato alla perfezione la reazione improvvisata degli abitanti del Giglio. Del resto, il fatto che la nave sia andata verso costa e non a largo è stata una fortuna: solo 30 metri più in là il fondale è già di 150 metri. La nave lì sarebbe affondata in pochi minuti, con conseguenze completamente diverse. Ma l’opera di salvataggio non merita solo un encomio. No: le popolazioni del Giglio e dell’Argentario meritano di più, ossia un’attenzione particolare per le ore drammatiche che stanno vivendo a causa del pericolo di una autentica catastrofe ambientale. C’è il rischio di fuoruscita di olio pesante, il che creerebbe danni enormi al nostro patrimonio ambientale».

«Bisogna davvero, presidente Rossi, adottare ogni strumento utile affinché la costa grossetana non vada perduta per un disastro ambientale. Il dramma di quella nave è stato vissuto minuto per minuto, giorno per giorno, ed ha visto pause negli interventi a causa di studi che hanno fatto perder tempo per via della mancanza di qualcuno che decideva. Questo ha rallentato le operazioni di ricerca e recupero. Allora, noi oggi ci raccomandiamo: non perdiamo altro tempo. La Regione non può limitarsi a costituirsi come parte offesa, ma bisogna che garantisca gli interventi di messa in sicurezza e rimozione della nave. La nave non può star lì, e tanto meno i rifiuti possono esser stoccati sull’isola. Su questo la giunta deve prendere impegni precisi, perché questa situazione andrà avanti per mesi. Per questo servono precauzioni efficaci e tempestive».

«Un piccolo appunto, infine, alla macchina regionale devo farlo. Durante il mio sopralluogo al Giglio, ho incontrato 13 volontari della Regione che accompagnavano due moduli per i servizi igienici. Ebbene, non erano accompagnati da nessuno, e non sapevano neppure come assicurare l’energia elettrica a quei servizi igienici. Mi sono permesso di intervenire, e credo che le strutture oggi siano attive: questo per dire che la presenza di un funzionario regionale, quando si inviano uomini, è indispensabile e dovuta».


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