L’Apillola del giorno dopo: numero 7

//   8 ottobre 2012   // 0 Commenti

lazioo

La 7° giornata del campionato di calcio italiano regala soltanto 21 goal e conferma in gran parte l’inizio di stagione: Juventus e Napoli continuano a vincere ed a condividere la vetta della classifica, in attesa del big-match di vertice, in programma subito dopo il ritorno dalla pausa della Nazionale.

Ottimi esordi per i nuovi allenatori di Chievo e Cagliari, quest’ultimo alla prima vittoria stagionale. Tornano a vincere Chievo e Roma mentre l’unico pareggio è quello del sabato sera, tra Genoa e Palermo. Infine vince il derby milanese l’Inter di Stramaccioni che raggiunge così il terzo posto assieme alla Lazio, debordante a Pescara.

La prossima settimana ci sarà la pausa per le partite dell’Italia di Prandelli, ma priva vediamo nel dettaglio come si sono svolte le 10 gare della 7° giornata della Serie A…

FIORENTINA-BOLOGNA 1-0 (quota 5.75 ):

Il derby dell’Appenino regala il risultato più scontato: vittoria viola con il minimo sforzo. Nell’umida Firenze Toni parte finalmente titolare ed al 5° minuto la Fiorentina è già in vantaggio, grazie al goal di Jovetic che si ritrova la palla sui piedi a 2 metri dalla porta, dopo un rimpallo proveniente da calcio d’angolo. Il caldo frena l’agonismo ed il primo tempo muore con Jovetic che spreca un facile raddoppio con un pallonetto fuori misura e con la prima (ma anche ultima) conclusione in porta da parte del Bologna: Diamanti è uno specialista ma i viola non schierano la barriera e Viviano deve superarsi per evitare il pareggio. Nella ripresa un dejavù: Toni segna…ma è in fuorigioco. La reazione del Bologna è timida se non inesistente: inutili Gilardino, Acquafresca e Gabbiadini, mentre Diamanti ci riprova invano su punizione. Nel finale la Fiorentina potrebbe rendere più largo il vantaggio ma Valero spreca clamorosamente un contropiede in 3 contro 1 e poi è bravo Agliardi a respingere le conclusioni di uno scatenato Cuadrado (subentrato) prima e di Tomovic poi. Vittoria meritata per la Fiorentina, Bologna non pervenuto.

GENOA-PARMA 1-1 (quota 6.00):

Mentre il Marassi ancora osanna le gioie trascorse con Gasperini in panchina, il Palermo passa in vantaggio al 14°, ammutolendo curva e tifosi. La “riserva” Giorgi insacca di testa il cross di Ilicic, ma è imbarazzante come Kucka riesca a perdere la palla in difesa. Il primo tempo si chiude con una timida reazione dei padroni di casa che con Borriello impegnano Mirante. Nella ripresa uno spento Immobile viene rimpiazzato da Vargas ma sarà Jorquera la svolta della partita: Ilicic divora il raddoppio e Borriello segna di testa, sul preciso assist al volo di Jorquera. Con più di mezz’ora da giocare ed il risultato fermo sul pareggio, entrambe le squadre si allungano pericolosamente alla ricerca dei 3 punti: nonostante sia il Genoa a giocare in casa sono i siciliani a sfiorare il colpaccio con Munoz, Hernandez e Garcia. Il Genoa conferma tutti i miei pregiudizi: squadra mediocre. Il Palermo appare nettamente più in forma delle prime, disastrose giornate: Miccoli non si è praticamente visto, ma come non essere felici di un pareggio fuori casa…dopo le 3 sconfitte in trasferta?

SIENA-JUVENTUS 1-2 (quota 8.25):

Lo 0-0 di Firenze e l’1-1 contro lo Shakhtar hanno reso più “umana” questa Juventus: il Siena ci crede ed è proprio Rosina ad avere la prima chance del match. L’illusione, però, svanisce in fretta: Pirlo segna infatti già al 14° del primo tempo. Tutta la barriera senese salta, ma il geniale cecchino italiano tira rasoterra e beffa Pegolo, segnando il suo 3° goal stagionale…il terzo su punizione! La partita si infiamma e regala numerose palle-goal: Giovinco fallisce l’invitante assist di Lichtsteiner, Calaiò spreca un’ottima triangolazione con Zè Eduardo, poi ancora Pirlo centra l’incrocio dei pali, su punizione…ovviamente. Nel frattempo Chiellini annuncia la sua peggiore giornata in bianconero facendosi ammonire già al 22° minuto: dopo pochi minuti dal cartellino meriterebbe il rosso per un fallaccio, mentre nella ripresa rischia prima di procurare un rigore al Siena e poi addirittura un autogoal! Il primo tempo, tuttavia, non finisce come la Juve vorrebbe: nel secondo e ultimo minuto di recupero, infatti, Angelo si fuma De Ceglie sulla fascia e serve Calaiò che tutto solo (Chiellini se lo scorda) pareggia inaspettatamente. Pochi minuti prima, infatti, Pegolo aveva negato il raddoppio a Marchisio, ispiratissimo come al solito. Nessun cambio nella ripresa, ma sulla panchina toscana manca Serse Cosmi che, espulso per proteste, gioca a fare il bambino dispettoso e ingaggia il duello con i 5 arbitri: “io da qua non mi muovo”…ma poi ci ripensa ed imbocca il tunnel. Giovinco sale in cattedra ma per due volte è poco preciso; ci provano quindi Vucinic e Vidal, ma senza fortuna. La Juventus spinge in attacco alla forsennata ricerca della vittoria, lasciando due soli difensori a protezione di Buffon; così il Siena rischia più volte il colpaccio ma Rodrigues non è preciso mentre Calaiò e Rosina mancano per due volte il pallone sotto porta, nella stessa azione. La Juventus, però, è squadra che non molla e trova il meritato vantaggio solo all’85° con un tiro di Marchisio che chiude il match. Juventus capolista, soffre ma non perde, si piega ma non si rompe. Siena coraggioso, esce tra gli applausi: sono altre le partite da vincere, a cominciare dalla prossima a Bergamo…

NAPOLI-UDINESE 2-1 (quota 8.25):

Succede tutto nel primo tempo al San Paolo, esattamente in un quarto d’ora: alla mezz’ora Hamsik sigla il vantaggio dei padroni di casa a conclusione di una magistrale azione innescata dal tacco di Cavani sulla fascia; al 43° l’Udinese sfrutta un rilancio sbagliato della difesa partenopea, Maicosuel innesca Pinzi che pareggia in tutta tranquillità; dopo soli 3 minuti (nel recupero del primo tempo) Pandev segna il definitivo 2-1, ancora una volta innescato da Cavani. Il Napoli conquista così la 7° vittoria consecutiva in campionato: il successo potrebbe essere anche più largo, ma Brkic effettua almeno 5 o 6 parate (De Sanctis nemmeno una). L’Udinese spaventa il San Paolo per la prima mezz’ora ma nel suo momento migliore subisce il goal: si demoralizza e rischia di subire il raddoppio, ma nel suo momento peggiore riesce a pareggiare…proprio strano il calcio! Buona la prova dei friulani, anche se Di Natale è un po’ in ombra; dopo la pausa il Napoli è atteso alla prova della verità: a torino sfiderà infatti la Juventus, capolista a pari punti.

MILAN-INTER 0-1 (quota 8.25):

Il derby meneghino promette subito grande spettacolo, con l’Inter già in rete al 4° minuto di gioco: Cambiasso calcia una punizione dalla 3/4, Abbiati esce in cerca di farfalle e il “vecchio” Samuel trova invece il colpo di testa a pesciolino…che di fatto sigilla la partita. Dopo le prodezze di San Pietroburgo, il numero 1 del Milan prova a regalare la chance del raddoppio a Milito: sciagurato il rinvio ma più sciagurata ancora risulterà la conclusione del Principe! Da quel momento in poi il Milan prova a fare la partita ma, priva di idee, viene sempre respinto dalla cangiante difesa nerazzurra. Il primo tempo si chiude con il Milan all’attacco e con Handanovic tra i migliori dell’Inter. Nella ripresa Guarin sostituisce Coutinho ma la svolta avviene al 48°: Nagatomo, già ammonito, tocca la palla con un braccio e viene così espulso. L’Inter perde così un uomo e la spinta sulla fascia destra concedendo ben il 70% del possesso palla alla squadra perdente. Cassano viene così sostituito dal terzino Pereira, mentre Allegri sorprende tutti sostituendo El Shaarawy, il più pericoloso tra i suoi, con l’ex Pazzini. Bojan resta così in campo per tutti i 90 minuti ed il suo scivolone da solo sotto porta descrive al meglio l’inizio di stagione del Milan: 4 sconfitte in 7 partite di campionato e 12 punti dalla vetta della classifica…c’è poco da (re)stare, Allegri! L’Inter raggiunge la Lazio al terzo posto in classifica, aspettando il passo falso di una tra Juventus e Napoli. L’arbitraggio ha creato diverse discussioni, ma Milano per una notte si colora di azzurro…

ROMA-ATALANTA 2-0 (quota 9.00):

Tutto facile per la Roma che sconfigge nettamente l’Atalanta per 2-0. No,scherzavo: questo è un film davvero inedito dalle parti di Zeman! L’Atalanta infatti preoccupa seriamente l’Olimpico ed il boemo, già nei primi minuti. La difesa giallorossa è ancora alta e squilibrata così subisce contropiedi clamorosi già nel primo tempo. Denis è lanciato in contropiede, sono 3 dell’Atalanta contro Stekelemburg…ha solo l’imbarazzo della scelta: incredibilmente, però, perde l’attimo ed il portiere olandese riesce a metterci una pezza. Passano una manciata di minuti e la scena si ripete, con De Luca che serve con un cross Maxi Moralez, sfortunato nell’occasione a centrare in pieno la traversa. Il calcio è abbstanza crudele e proprio quando si pensava che le esclusioni di Burdisso e De Rossi potessero compromettere un’altra partita in casa, capitan Totti pesca il dal cilindro il suo solito cucchiaio: Lamela ringrazia e spegne i bergamaschi,è 1-0. Cigarini prova a riaccendere l’Atalanta con un tiro da fuori area, ma su ribaltamento di fronte Destro colpisce una clamorosa traversa. Nel secondo tempo la Roma sembra più precisa in difesa e più concreta in attacco: dopo i tentativi dell’eterno Totti e del talentuoso Florenzi, l’americano Bradley firma il definitivo 2-0 per la gioia dei tifosi e del presidente, anch’esso statunitense. Roma 5° in classifica ma che pericoli nel primo tempo; infine, cosa starà succedendo nello spogliatoio, ammutinamento? L’Atalanta può recriminare per un goal annullato a Denis nel finale per un’errata segnalazione di fuorigioco…ma dovrebbe ammettere le sue colpe: divorare 2-3 goal gli è infatti valso questo terz’ultimo posto…

TORINO-CAGLIARI 0-1 (quota 9.50):

Noia mortale nel primo tempo, dopo i 5 goal di Bergamo il Toro è sazio, satollo, quasi nauseato. Nella ripresa il nuovo tandem di c.t. rossoblu (Pulga e Lopez) decide di rischiare il tutto per tutto, sostituendo un centrocampista (Dessena) con un attaccante (Thiago Ribeiro). Il profondo sonno del Toro, che ci prova solo con Bianchi di testa, convince i sardi a spingersi all’attacco, fino all’episodio che decide la contesa:  a 15 minuti dalla fine di una partita da sbadigli, Nenè segna su rigore l’unico goal del match…e tutti a casa. Il Torino subisce così la seconda sconfitta in quattro gare interne: Bianchi è l’unico che si salva, segna anche un goal…ma l’arbitro decide di prendere il microscopio e segnala fuorigioco! Il Cagliari ottiene la prima, inaspettata, vittoria stagionale e riprende contatto con il resto delle “rivali”, inguaiando nuovamente il Siena: buono l’esordio dei nuovi allenatori, finalmente un po’ di calcio!

CATANIA-PARMA 2-0 (quota 10.00):

Il caldo quasi estivo non impedisce al Catania di segnare un goal dopo meno di 70 secondi dal fischio d’inizio: Barrientos verticalizza per Gomez che sbuca davanti a Mirante e lascia increduli anche i più ottimisti dei tifosi etnei. Un minuto e un goal: la sfida parte sotto i migliori auspici, ma viene subito smentita da un primo tempo davvero scarso di emozioni. Nella ripresa ci si aspetterebbe di vedere una reazione emiliana, ma è il Catania a condurre il gioco: il tiro di Bergessio è salvato sulla linea da Paletta, mentre Mirante deve volare per evitare il goal di Almiron…da metà campo! Le brutte notizie per il Parma iniziano con l’ammonizione del capitano Lucarelli (squalificato per il prossimo match), passano dalla stupida espulsione di Benalouane e terminano con il raddoppio di Bergessio che su assist di Izco firma in contropiede il definitivo 2-0 per il Catania. Sul finale ci sarebbe spazio anche per un ingeneroso 3-0, ma Castro è davvero ingenuo a consegnare il pallone a Bergessio, che segna in evidente fuorigioco. Niente di straordinario oggi, ma la squadra di Maran è 5° in classifica con squadre del calibro di Roma e Fiorentina: in 4 partite in casa ne ha vinte 3 e pareggiata una…imbattibile in Sicilia? Il Parma,il Parma…ma dov’era? Amauri qualcosa ha fatto vedere, ma siamo sicuri che non sia ancora in crociera?

CHIEVO-SAMPDORIA 2-1 (quota 10.00):

Torna a vincere il Chievo, nell’anticipo della 7° giornata di campionato. Inizio abbastanza entusiasmante per i clivensi che dopo un paio di tentativi falliti trovano il meritato vantaggio solo al 45°, con goal di Thereau in contropiede. Nell’intervallo la Sampdoria prende un caffè e scende finalmente in campo: Maxi Lopez non è in giornata ed allora ci pensa Maresca a pareggiare i conti, con una punizione magistrale. La partita si spegne, sembra quasi che il pareggio possa andare bene ad entrambe, quando a 3 minuti dal termine succede l’imprevedibile: Di Michele prova una velleitaria conclusione da circa 30 metri e Romero (portiere della Samp nonchè dell’Argentina!) compie la papera che decide il match. Troppo tardi per reagire, inutili anche le veementi proteste di Ferrara che accusa i clivensi di scarsa sportività, per aver proseguito l’azione con Obiang steso al suolo. Ottimo il ritorno di Corini a Verona: il Chievo vince con un pizzico di fortuna dopo 5 sconfitte consecutive…ma anche la fortuna serve, nel calcio e non solo. Sampdoria generosa ma ampiamente ridimensionata rispetto a poche settimane fa: in fondo non è alla Champions, che deve ambire…

PESCARA-LAZIO 0-3 (quota 15.50):

Il risultato più sorprendete è in realtà un triste dejavù per il Pescara: lo 0-3 con cui la Lazio spazza gli abruzzesi, infatti, è la 3° sconfitta per 0-3 in campionato (contro l’Inter e a Torino). Lo stadio Adriatico è forte dei due successi consecutivi e la storica rivalità contro i laziali riempie gli spalti. Colucci suona la carica ai padroni di casa, ma il suo tiro non è preciso…non come la punizione di Hernanes, almeno. E’ solo il 5° minuto quando il “profeta” della Lazio firma lo 0-1 direttamente su punizione, da oltre 30 metri. Neanche il tempo di capire cosa sia successo che Hernanes ci riprova, ma stavolta la conclusione è centrale e Perin blocca agevolmente. Continua il monologo della squadra capitolina con Mauri che spedisce alto di poco. Il raddoppio arriva già al 25° quando Klose scarta Perin dopo l’assist di Candreva: inutili le proteste abruzzesi per un presunto tocco di mano dell’ex-Cesena, resta comunque un contropiede perfetto. Il Pescara non è in partita nè all’altezza dell’avversario, così al 36° Klose sigla la sua personale doppietta e chiude in cassaforte l’ennesima vittoria della Lazio di Petkovic. Nella ripresa li uomini di Stroppa sono fin troppo generosi e meriterebbero anche il goal della bandiera: se Colucci e Quintero sfiorano la rete su punizione, Abbruscato coglie addirittura il palo! Il Pescara sarà certamente deluso dall’inguardabile retroguardia, ma si potrà consolare con la tranquilla classifica e con la consapevolezza di poter giocare solo meglio. La Lazio vola invece  al 3° posto in classifica e si presenta al meglio alla vigilia della sfida contro il Milan.

CLASSIFICA (punti-squadra):

19 Juventus

19 Napoli

15 Lazio

15 Inter

11 Roma

11 Fiorentina

11 Catania

10 Sampdoria

9 Genoa

8 Torino

7 Milan

7 Bologna

7 Pescara

6 Udinese

6 Parma

6 Chievo

5 Palermo

5 Atalanta

5 Cagliari

2 Siena

CLASSIFICA MARCATORI:

6 reti: Cavani

5 reti: Gilardino, Jovetic, Klose

4 reti: Cassano, Hernanes, El Shaarawy, Bianchi

LA PROSSIMA SETTIMANA:

Il campionato effettuerà una settimana di pausa in vista degli impegni dell’Italia di Prandelli, valevoli per le qualificazioni ai Mondiali del 2014 in Brasile:

- venerdì 12 ottobre, ore 19:00: ARMENIA-ITALIA;

- martedì 16 ottobre, ore 20:45 : ITALIA-DANIMARCA (a Milano)

 

Mettete da parte i rancori post-derby…si torna a tifare Azzurri!


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