+Music prova a portare la musica su Facebook

//   17 agosto 2011   // 0 Commenti

+music_fb

Il segno + evidentemente va di moda: dopo Google+ ecco +Music. Si tratta di un plug-in di Google Chrome, cioè un’estensione che si “attacca” al browser di Google, potenziandone alcune funzioni. Lo si scarica/installa gratuitamente dal sito http://swarm.fm/+music/. E permette di fare un sacco di cose, tutte ad alto tasso musicale.

Per esempio:
- ascoltare la musica di un artista direttamente dalla sua pagina di Facebook (attraverso un tasto play che appare automaticamente dopo aver installato l’estensione)
- cercare e ascoltare in streaming la musica di migliaia di artisti utilizzando un pannello di controllo aggiunto alla barra di Chrome (le canzoni vengono rintracciate su siti, blog e servizi web)
- condividere rapidamente (e ascoltare direttamente) la musica su Facebook.
- scoprire nuovi artisti e nuova musica, sempre su Facebook (dove la lista di “similar bands” appare sulla banda sinistra del social network).
- effettuare ricerche musicali veloci, attraverso il tasto destro del mouse, anche solo selezionando il nome di un artista su qualsiasi sito Internet.

Questo e altro, lo potete vedere più chiaramente nel video qui sotto. Oppure, se usate Chrome, provando direttamente il plug-in.

+Music è stato sviluppato in appena venti giorni, nell’ambito di un concorso per sviluppatori, l’Echo Nest Social Music App Challenge, e non è certo un’applicazione perfetta. Setacciando l’immensità del Web, di canzoni ne trova parecchie, ma non certo tutte. E queste vengono presentate alla rinfusa nel pannello di controllo. La sua natura è ancora altamente sperimentale.

Però presenta almeno due aspetti interessanti.

Primo: mostra le notevoli potenzialità di un servizio musicale integrato a Facebook. Già oggi, per i suoi milioni di utenti, il social network è una fonte di condivisione e ascolto musicale sempre più importante, soprattutto attraverso i link ai video di YouTube. Se e quando Mark Zuckerberg si deciderà a lanciare un servizio “ufficiale” per la sua creatura, istantaneo, poco macchinoso e dotato di un ricco catalogo, potremmo vederne delle belle.

Secondo: conferma l’incessante e non lineare evoluzione dell’esperienza musicale online. Un’esperienza che muta a un ritmo talmente rapido che ormai persino novità giovani e rivoluzionarie come l’iPod o gli MP3 sembrano aver imboccato la via della pensione (con l’iPod che dimezza le sue vendite e appare sempre meno strategico nei piani della Apple, e negozi come Walmart MP3 che chiudono silenziosamente i battenti dopo pochi anni di vita).

Esistono sempre nuovi modi di ascoltare musica su Internet. E’ un blob che si adatta con regolarità ai nuovi servizi e alle nuove abitudini degli utenti: facilitando la diversificazione, la personalizzazione, l’atomizzazione del contenuto (su +Music conta solo più la canzone, non l’album), l’iper-socialità (ascoltare non basta, sul Web bisogna anche comunicare l’ascolto). Rendendo ormai quasi obsoleto il concetto di “standard”: non esiste più un modo prioritario di ascoltare musica.


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