“MUSEO RENATA TEBALDI” a Busseto: quando il mito trova casa

//   27 giugno 2014   // 0 Commenti

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3 Renata Tebaldi pictures ph Masha Sirago1 300x224IMG 1767 300x225Inaugurato ufficialmente il 7 giugno scorso, all’interno delle antiche Scuderie di Villa Pallavicino a Busseto in provincia di Parma, il Museo “Renata Tebaldi”, sede di un affascinante percorso multimediale sul patrimonio del melodramma italiano. Il museo è stato voluto dal Comitato Renata Tebaldi – a breve Museo Fondazione Renata Tebaldi –  che per il bicentenario verdiano ha iniziato una proficua collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Busseto.1 Renata Tebaldi pictures ph Masha Sirago1 300x224

Quello di cui si arricchirà Busseto sarà un vero e proprio museo del melodramma», ha affermato il sindaco Maria Giovanna Gambazza seduta accanto all’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo del Corno. Presidente della Fondazione è Giovanna Colombo che così si è espressa alla conferenza stampa tenutasi a Milano nella prestigiosa sede del Grand Hotel et de Milan il 27 maggio scorso: Pres.Giovanna Colombo (video 2’02″, 2014) by Masha Sirago

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Giovanna Colombo - ph Masha Sirago

“Colore, musica e geometrie accompagnano il percorso museale” ha affermato sinteticamente la designer del Museo Daniela Gerini. Direttore artistico del nuovo museo è il Prof. Giovanni Gavazzeni, musicologo e critico musicale che per l’occasione ha espresso un invito speciale: Prof. Giovanni Gavazzeni (video 2’11″) by Masha Siragoconf.s stampa ph Masha Sirago1 300x224

Primo appuntamento, quindi,  è quello del 7 giugno a Busseto alle 11.30 con l’inaugurazione ufficiale del Museo dedicato a Renata Tebaldi (apertura al pubblico ore 17.30). Al museo si possono ammirare le ricchissime testimonianze della vita di una diva, amata e contesa dai più grandi teatri del mondo, che molti e la stampa han sempre ricordato e proposto come antagonista della Callas. “Erano talmente impegnate con la loro arte che non avevano tempo per essere rivali tra di loro” ha espresso Eugene Kohn, pianista e direttore d’orchestra americano che cominciò la sua carriera accompagnando al pianoforte entrambe le stelle della lirica per la preparazione dei loro ruoli. Il percorso museale vedrà la presenza di costumi e gioielli di scena di Giorgio De Chirico, Alexander Benois, Nicola

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Eugene Kohn - ph Masha Sirago

Benois, Beni Montresor, ma anche bauli da viaggio, rarissimi documenti, lettere e testimonianze, tra cui quelle di J.F. Kennedy, Arturo Toscanini, Rudolph Giuliani che ripercorrono la carriera di Renata Tebaldi, straordinaria interprete delle eroine verdiane e pucciniane e che Arturo Toscanini definì “Voce d’angelo”.IMG 1766 300x225

I lavori per la realizzazione del Museo a Busseto sono durati oltre due anni e hanno richiesto uno sforzo economico di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Nello specifico, quasi un milione e mezzo di euro è stato messo in campo dalla Regione; altri 970 mila euro dal ministero per i Beni e le attività culturali, 154 mila e 937 euro dal Comune e infine 380 mila euro sono arrivati grazie alla legge sul Bicentenario verdiano (permettendo di terminare tutti i lavori).IMG 1745 e1403821149481 225x300

Il Museo si prefigge lo scopo non solo lo scopo di valorizzare il ricco materiale documentativo della vita della celebre cantante lirica scomparsa dieci anni fa (19 dicembre 2004) e di proprietà della Fondazione, ma anche quello di diventare un vero e proprio polo di attrazione musicale, di profilo storico e culturale, in grado di ospitare ulteriore materiale espositivo ed eventi di primaria rilevanza. In primis, dunque, alle ore 20.45 e nel giorno dell’inaugurazione, il Concerto de “I virtuosi del Teatro alla Scali di Milano” al Teatro G.Verdi (biglietto palchi e  platea Euro 20,00 -loggione Euro 10,00 – programma musiche di L.Boccherini-G.Verdi). Il calendario prosegue il 15 giugno alle ore 21 con Paolo Fresu in concerto con il Quartetto d’archi Alborada a Palazzo delle Scuderie di Villa Pallavicino (biglietto Euro 10,00);  installazione della IMG 1869 e1403819976988 225x300scultura sonora di Pinuccio Sciola nel Giradino dell’Arte (ogni anno verrà commissionata un’opera ad un artista internazionale); Il 31 agosto alle ore 21 l’Orchestra Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Metha a Palazzo delle Scuderie di Villa Pallavicino. La mostra itinerante “Renata Tebaldi. Lo stile del canto, il mito della diva” sarà in tournè a Tokio (aprile 2015), Parigi (settembre 2015), New York (ottobre 2015), Buenos Aires (dicembre 2015). E inoltre, in vista Expo 2015, il Progetto scolastico di Teatro, Musica, Arte e Storia” , la visione del cortometraggio “pianissimo fortissimo Renata Tebaldi” a Palazzo Morando per il 1 febbraio 2015 e  realizzato per il compleanno dell’artista (1 febbraio 1922) e altro ancora. Per consultazioni: www.renatatebaldi.euIMG 1757 300x225

E così, appena giunti a Busseto, dopo aver percorso un viale di pioppi attraverso un Arco trionfale (XVII secolo) si accede a Villa Pallavicino,  costruzione di arte rinascimentale che sorge al di fuori delle antiche mura della città di Busseto e che adesso ospita il Museo dedicato a Renata Tebaldi.

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"Renato Bruson" - foto Masha Sirago

Perché a Busseto il Museo dedicato alla Tebaldi? Poiché terra verdiana -  dal 10 ottobre 2009 è sede del Museo Nazionale Giuseppe Verdi – e luogo del cuore della cantante che fu spesso e volentieri a Busseto, ospite di Carlo Bergonzi.

Le Scuderie di Villa Pallavicino, sede del MRT (acronimo di Museo Renata Tebaldi) presentano gioielli, abiti di scena, oggetti di una preziosa IMG 1751 e1403821632952 225x300quotidianità: quella di una diva con la «d» maiuscola come Renata Tebaldi. Ma anche lettere personali come quella da parte di Ingrid Bergman che nel 1952 le scrive: «Che peccato non essere all’opera stasera. Vi accompagni tutta la mia ammirazione e il più profondo affetto». L’occasione del telegramma era Otello al San Carlo, con la regia del marito Roberto Rossellini. Questa è una delle lettere che assieme a foto, contratti, oggetti personali, gioielli, ora escono alla luce o meglio alla ribalta per far sognare gli appassionati della Tebaldi, ma anche per chi vuole conoscere più da vicino una vera diva conosciuta oltreoceano. «Sicura tuo trionfo credimi. Tua applauditrice sincera»: con queste semplici parole l’amica-nemica leggendaria Maria Callas le inviava un telegramma nel 1968 al Met. Presente alla giornata inaugurale la fida segretaria Tina e il baritono Renato Bruson.

Molti gli appassionati presenti il giorno dell’inaugurazione, anche una comitiva venuta appositamente da Milano al richiamo del nome altisonante. “Del museo mi ha colpito soprattutto il carteggio, tutto ciò che riguarda l’infanzia della Tebaldi quando ancora non era neanche una studentessa di canto”  confida Patrizia Ventura; e inoltre, Giovanni Anni “L’esposizione e il Museo sono disposti molto bene e il recpero del palazzo è molto interessante perchè è espressione concreta e reale del concetto del recupero della cultura e dei valori storici e artistici dell’Italia” . Aggiunge Giuliana Candiani, volontaria culturale ed esperta in visite tattili per non vedenti “Sono stata colpita dai discorsi delle autorità istituzionali che hanno rivelato la loro passione e ferma volontà di arrivare all’obbiettivo prefissato”. “Sono molto contenta di essere venuta a Busseto che vedo per la prima volta, in occasione dell’inaugurazione del Museo. Trovo interessante la mostra dedicata a Renata Tebaldi ed è molto bella la tiara che penso sia stata utilizzata per l’opera Turandot di Puccini” racconta con ammirazione  Grazia Torrisi, figlia d’arte. “Ho visto la Tebaldi nel ’52 alla Scala dal loggione: indimenticabile! Per questo sono venuta all’inaugurazione del Museo” aggiunge Emma Ferrero, appassionata di lirica. E ancora, Franscesca Lodi, appassionata di musica e Callassiana: “Per chi è innamorato della musica e della lirica in particolare e ama la Tebaldi può valere la pena venire a Busseto, dove troverà nel Museo diverse foto di scena e costumi e gioielli appartenuti all’artista. (Testo, video e foto (c) copyright Masha Sirago, mashasirago@gmail.com)

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