Museo Diocesano: l’importante restauro di tre opere

//   20 marzo 2019   // 0 Commenti

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Sono 3 le Sculture in  Terracotta risalenti al XV° che a breve il pubblico potrà ammirare dopo l’importante restauro che le ha riportate al loro antico splendore. Grazie alla 3 a edizione del Progetto Mi sta a cuore che ha fatto operare insieme Museo Diocesano e Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Padova per recuperare le opere, valorizzandole e recuperandole, a partire dal restauro ormai completo della Statua della Madonna in  trono con il Bambino della Chiesa di San  Nicolò di Padova realizzata da Giovanni de Fonduli di Crema ma attivo a Padova nella seconda metà del 1400. Non servirà poi ancora molto tempo per vedere le altre due opere restaurate, il Compianto sul Cristo morto delle Chiesa di padovana di San Pietro ed un po’ più tempo per l’estate 2019 della Madonna con  Bambino della Chiesa di Pozzonovo. Vere opere d’arte in terracotta i particolare valore per pregio, fattura bellezza e valore storico artistico, che costituiranno un parte della mostra prevista intitolata Scultura in Terracotta a Padova. Da Donatello a Riccio al Museo Diocesano nel 2020. Il restauro della Madonna in trono con il Bambino è quella che è stato iniziato prima, già nell’estate 2018 venendo concluso a febbraio da parte della restauratrice Beatrice Falconi con la supervisione delle Sopraintendenza. L’opera di Fonduli è stata dapprima staccata dalla  sede originaria cioè l’altare di una cappella laterale delle Chiesa di San Nicolò e  portata al Museo dove è stato allestito il laboratorio di restauro vero e proprio che ha avuto ovviamente un fase preliminare di analisi  diagnostiche della policromia e del materiale argilloso che ha consentito di rilevare come essa presentasse due/tre mani di policromia sovrapposte all’originale per mantenerne la brillantezza eseguite nel tempo. E la superficie esterna mostrava chiaramente la presenza di una patinatura bruna applicata per riempire le lacune di colore ormai verificatesi, con l’applicazione ulteriore di uno spesso strato di finitura protettiva frutto di un intervento recente che causava pure una lucidità eccessiva. Naturale nel restauro rimuovere la patina, il film protettivo e gli stati di colore non originali per dare emergere i colori originali, alla fine decisamente molto più chiari dei colori sovrapposti successivamente per dare maggiore risalto ad esempio all’incarnato ed ai lineamenti più dolci, ma pure a alle dorature della fascia che cinge la Madonna. Scoperte curiose quelle sul supporto argilloso composto da un unico pezzo di cottura scavato sul retro e sulle inclusioni ferrose in analisi che non sono come si pensava riconducibili e ferri o perni; e completamento del restauro dove necessario integrando le lacune dello starato cromatico, con l’uso di velature date ad acquerello e colori a vernice per restauro in particolare sugli incarnati dei volti e del manto riportando ben in vista la leggibilità estetica dell’opera ch poi alla fine tornerà ad essere quale è oggetto di culto. Con varie iniziative del Progetto Mi sta a Cuore e l’aiuto delle Fondazioni Cariparo, Antonveneta e Monte dei Paschi di Siena sono stati raccolti 36 Mila Euro, dei quali 14 sono serviti soltanto per la Madonna in trono con il Bambino, il restauro più costo dei tre, ma che già in partenza aveva prefissato un budget da raggiungere specifico per essa di 9.100: Euro;  servendo gli altri 12 mila per altre due opere. I restauri di questa edizione hanno in più alla loro base una convenzione che è stata firmata tra Diocesi, Sopraintendenza, Università di Padova, Centro Interdipartimentale di Ricerca, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici Architettonici e Storico Artistici. La ricerca di nuovi fondi per ulteriori recuperi di opere riprendere il 4 Maggio con l’iniziativa ciclo di visite Case Mai Viste  di varie dimore significative ma poco note come il 4/5 a Villa Valcorbe Duse Masin a Stroppare di Pozzonovo.


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