Mozambico: Eni scopre maxi-giacimento di gas naturale

//   21 ottobre 2011   // 0 Commenti

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giacimento gas natural“Si tratta – ha detto Scaroni – della piu’ importante scoperta di idrocarburi che Eni abbia mai fatto come operatore nella sua storia. Da un lato, il Mozambico e’ il nuovo paese per gli idrocarburi, una nuova tappa della nostra conquista africana, dove consolidiamo la nostra leadership, poi questa scoperta dara’ forte impulso alla nostra presenza nel Pacifico e , e in grandi paesi che importano gas come India, Cina o Thailandia, che sono i mercati con la piu’ altra crescita al mondo”.

Il metano ha cominciato a fluire dal prospetto esplorativo Mamba Sud 1, nell’Area 4, da un pozzo perforato a una profondità di 1.585 metri sott’acqua a circa 40 chilometri al largo di Capo Delgado, incontrando «una colonna continua di gas naturale di 212 metri in sabbie di età oligocenica di ottima qualità». Tanto che «i risultati ottenuti dal sondaggio esplorativo – rimarca l’Eni in una nota – superano le aspettative e confermano il bacino di Rovuma come una nuova provincia a gas di importanza mondiale».

Un chilometro e mezzo in profondità per trovare il primo consistente gas misto ai detriti sabbiosi, ma «si prevede che il pozzo raggiunga una profondità di circa 5mila metri». E sarà solo il primo passo, perché «dopo il completamento della perforazione e delle attività di testing, l’impianto si sposterà, come previsto da contratto, a perforare il secondo pozzo, Mamba Nord 1», raggiungendo una produzione di almeno 300 mila di barili di petrolio equivalenti (boe) al giorno.

Imponenti le cifre in gioco. Le stime Eni indicano un potenziale di 425 miliardi di metri cubi solo per l’area di Mamba Sud. Poi verrà il resto. Tanto da legittimare una proiezione davvero consistente: Eni aggiunge almeno 2 miliardi di barili di petrolio equivalente alle sue risorse stimate, pari a 31 miliardi di boe, con la prospettiva di assegnarli entro il 2016 alle sue riserve accertate, che passerebbero quindi, solo con la nuova conquista africana, da 9 a 11 miliardi di boe.

Il gas verrà esportato con navi metanifere grazie alla costruzione di impianti di liquefazione che l’Eni pensa di realizzare direttamente: nella prima fase almeno un paio da 6 miliardi di metri cubi annui ciascuno, per un costo unitario di circa 5 miliardi di euro.


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