Mostra da Farsettiarte a Cortina

//   22 febbraio 2012   // 0 Commenti

rotella mimmo marilyn ii 4703282 300x262Cortina d’Ampezzo – Sabato 25 febbraio, a partire dalle ore 18.00, verrà aperta un’interessante mostra, che presenta le opere di tre grandi maestri italiani del XX secolo: Mimmo Rotella, Alberto Burri e Lucio Fontana. La mostra, ribattezzata, Oltre l’Immagine, rimarrà aperta al pubblico fino al 10 marzo.

Oltre l’immagine
Il tema che accomuna le loro creazioni, apparentemente molto diverse e distanti, sia nello stile che nella stessa concezione estetica, è il rapporto con la realtà: I tre artisti rappresentano i molteplici indirizzi dell’arte moderna, che abbandona e supera il ruolo tradizionale dell’arte come imitazione della natura, per darle un nuovo ruolo e una nuova missione … oltre l’immagine.

Mimmo Rotella
Catanzaro, 7 ottobre 1918 – Milano, 8 gennaio 2006
L’artista calabrese è famoso per i suoi Decollage, opere in cui le immagini dei manifesti pubblicitari, che in questi ultimi decenni hanno occupato un posto sempre più invadente nelle nostre città, assumono una molteplicità di significati, grazie agli “strappi” (voluti o casuali), che ci obbligano ad andare al di là di quello che i nostri occhi immediatamente percepiscono. La mostra ci propone due opere che si possono collocare agli antipodi della lunga e felice carriera di Rotella: da una parte Senza titolo, un decollage del 1960, dai colori vivaci e dalle forme quasi astratte, dall’altra Salta Marilyn, un decollage del 2005, eseguito a pochi mesi dalla morte, estremo omaggio ad una delle icone della pop art, la “Venere” del XX secolo, trasfigurata nell’immagine cult della bellezza ideale femminile.

Lucio Fontana
Rosario di Santa Fé, 19 febbraio 1899 – Comabbio, 7 settembre 1968
Le note ricerche spaziali di Lucio Fontana sono ben rappresentate da un Teatrino bianco, realizzato tra il 1965 ed il 1966: qui la cornice sagomata e intagliata crea una piccola quinta teatrale, sullo sfondo della quale le due serie irregolari di buchi aprono alla nostra immaginazione nuovi spazi e nuove prospettive.
Non meno illuminante, nel percorso creativo di Fontana, il Progetto per pavimento e mosaico del 1956, una gouache su carta applicata su tela, dai delicati equilibri tra le parti dipinte e i buchi, che come di consueto, fanno da portale allo spazio concettuale verso il quale l’artista dirige le proprie ricerche e la nostra attenzione.

Alberto Burri
Città di Castello, 12 marzo 1915 – Nizza, 15 febbraio 1995
Di Alberto Burri, infine, è sufficiente segnalare una Muffa del 1951 e una Combustione del 1978. Nella prima l’artista dimostra la sua attenzione alle proprietà fisiche dei colori, creando immagini suggestive, ottenute con mezzi poveri: nella serie delle muffe, infatti, egli sfrutta la reazione di additivi presenti nel pigmento pittorico, per produrre effetti cromatici simili ad una coltura batterica, tale da suggerire allo spettatore l’idea della trasformazione ciclica e del disfacimento della materia.
La seconda opera, una Combustione, sviluppa il tema della metamorfosi in maniera analoga, utilizzando il fuoco, da sempre associato all’idea di una profonda e radicale purificazione spirituale.


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