Sciopero Cgil: Pavin, “dal conflitto non vengono soluzioni. Forze sociali unite per ridurre il cuneo fiscale”

//   6 settembre 2011   // 0 Commenti

Massimo Pavin presidente Confindustria Padova 300x200«Lavoratori e imprese del Veneto si stanno aggrappando a ogni commessa, a ogni mercato per tornare a crescere. Scioperare in queste condizioni non aiuta i loro sforzi. La scelta della Cgil di marcare il conflitto in questa fase delicata è forse servita a esprimere rabbia più che a trovare soluzioni utili. Queste vengono dalla fatica della concertazione, di cui le parti sociali, Cgil compresa, hanno saputo essere protagoniste nel nostro territorio, specie nella crisi. È questa coesione propositiva che serve per risolvere i problemi del paese. La politica spesso perde la bussola, è bene che le forze sociali mantengano la propria autonoma iniziativa, incalzando il governo sul rigore e la crescita. Cominciamo dal condurre insieme una battaglia per ridurre il carico fiscale e contributivo sul lavoro e le imprese, per aumentare il tasso di equità e di spinta alla crescita della manovra». È l’appello del presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin nel giorno dello sciopero generale di otto ore della Cgil.

Quanto allo sciopero di oggi, l’adesione media nelle imprese industriali della provincia di Padova è stata intorno al 20%, con punte superiori al 60% in alcune imprese nelle aree più sindacalizzate. Molte le aziende, soprattutto piccole, dove l’adesione è stata bassa o addirittura nulla. Questi i dati dell’Osservatorio del Servizio sindacale di Confindustria Padova, che ha monitorato un panel di imprese industriali rappresentativo per dimensione e settore del tessuto produttivo provinciale.


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