Sicurezza, il ministro Maroni sigla un accordo di cooperazione con la Croazia

//   6 luglio 2011   // 0 Commenti

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L’intesa, sottoscritta al termine di un incontro bilaterale a Zagabria, rafforza la collaborazione tra le Polizie dei due Paesi nella lotta al traffico di droga, all’immigrazione clandestina, alla criminalità organizzata e al terrorismo Italia e Croazia rafforzano la collaborazione di polizia per contrastare il traffico di droga, l’immigrazione clandestina ed il terrorismo. È quanto prevede l’accordo di cooperazione transfrontaliera, siglato oggi a Zagabria dai ministri dell’Interno dei due Paesi, Roberto Maroni e Tomislav Karamarka, al termine di un incontro bilaterale.
«Da parte dell’Italia - ha spiegato Maroni – c’è pieno sostegno al percorso d’ingresso della Croazia nell’Unione Europea. La Croazia – ha aggiunto – è Europa e sono certo che la sua entrata nell’Ue nel 2013 ci consentirà di aumentare il peso delle politiche di sicurezza del Mediterraneo».
Il titolare del Viminale ha, quindi, osservato che l’accordo siglato oggi «aumenta la collaborazione tra le Polizie in termini di scambio di informazione ed ufficiali di collegamento», precisando che «la lotta al traffico di droga, di esseri umani, alle mafie e al terrorismo sono azioni comuni ai due Paesi, che questa cooperazione renderà più efficaci».
Il ministro ha anche auspicato che «la Croazia possa presto entrare nell’area Schengen» ed ha sottolineato che «l’Italia è pronta a collaborare in questa direzione».
«È un presidio contro i traffici illegali lungo la rotta balcanica». Così Maroni ha definito il Paese ospite, dal quale , ha aggiunto, «siamo divisi soltanto da un tratto di mare facile da percorrere», motivo questo che rende la cooperazione tra le forze di polizia «fondamentale per contrastare meglio questi traffici».

firma accordoIl ministro Maroni ha infine annunciato che, nel mese di agosto, alcuni poliziotti italiani saranno inviati in Croazia per assistere i connazionali in vacanza. «I poliziotti italiani – ha spiegato – andranno a Spalato, Pola Hvar e saranno un aiuto ed un punto di riferimento per i tanti turisti italiani». Allo stesso modo, ha concluso, «l’Italia è pronta ad accogliere poliziotti croati per un analogo servizio».


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