Il Ministro Passera impugna il dossier Edison

//   16 dicembre 2011   // 0 Commenti

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passera 300x167Punto di svolta nella vicenda Edison. Dopo settimane di tira e molla riguardanti il riassetto della governance del secondo produttore energetico nazionale, in scadenza al 30 dicembre, pare sia intervenuto direttamente il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Il Ministro, come riportato dal quotidiano finanziario Milano Finanza, avrebbe impugnato il dossier che divide i soci italiani guidati da A2A e quelli francesi di EdF. L’obiettivo? Dar vita ad un piano governativo che consenta di mantenere in mani totalmente italiane Edipower, società partecipata da Edison e A2A.
Forse questa volta i francesi hanno tirato troppo la corda. O è chiaro che il tema su cui il governo italiano sta lavorando in queste ore e’ che non si possono svendere a un player straniero 6.000 Mw di potenza energetica” rivela la fonte vicina a MF. Dunque, il forte pressing portato dai vertici di Edf potrebbe venir stoppato dall’intervento governativo. Ricordiamo infatti che qualche giorno fa, il Cfo di Edf, Thomas Piquemal, aveva indirizzato una lettera al d.g. di A2A Renato Ravanelli, negoziatore dei soci italiani nelle fasi calde del riassetto Edison, invitando Delmi a chiudere definitivamente le trattative entro i tempi previsti e lasciando intendere che l’ennesima proroga dei termini (la 4° di quest’anno) sarebbe stata l’ultima concessa. In sostanza, i francesi vogliono raggiungere un’intesa per la spartizione degli asset di Edipower e per il controllo di Edison entro la data prestabilita, altrimenti via libera all’asta competitiva con tutte le conseguenze del caso.
Ecco dunque perché il Ministro, per altro particolarmente edotto sul dossier Edison (ha infatti guidato per un decennio scarso Intesa Sanpaolo, principale creditore della Carlo Tassara), sta seguendo in prima persona la vicenda: troppo importante la partita energetica per l’economia nazionale.
E, aggiungiamo noi, perdere anche Edipower sarebbe un colpo troppo duro per un paese già alle prese con una grave crisi e non certo ricco di energia. La dipendenza energetica dai paesi stranieri ha già creato e continua a creare enormi problemi al sistema Italia, cedere un’altra fetta di questo esiguo e prezioso patrimonio sarebbe un peccato capitale. Perciò ben venga l’azione del Ministro Passera, nella speranza che il dossier Edison si concluda (per noi) con il lieto fine.


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