Roadster, la prima spider Mini

//   2 novembre 2011   // 0 Commenti

nuova mini roadster 2012

Due anni dopo la presentazione del concept al Salone di Francoforte 2009, Mini svela finalmente Roadster, la prima spider del marchio. Naturale evoluzione della MINI Coupé e sesto modello della famiglia già composta da Hatchback, Cabrio, Clubman e Countryman, è sportiva, accattivante e decappottata come ogni spider che si rispetti. Quattro le versioni disponibili, tre a benzina e un diesel: MINI Cooper S Roadster, MINI Cooper S Roadster, MINI John Cooper Works Roadster e MINI Cooper SD Roadster. La nuova Mini Roadster sarà in vendita nel 2012 a qualche migliaio di euro in più rispetto alla coupé.

Similitudini e differenze con la coupè

mini roadster 300x199D’altronde, anche a livello stilistico sono ben poche le differenze di stile con la sorella coupé. Le dimensioni – 3,73 m la lunghezza, 1,68 m la larghezza, 1,39 m per un passo di 2,46 m – sono pressoché identiche, leggermente ribassata (20 mm in meno di altezza) e rigorosamente a due posti secchi, mutua dalla Mini Coupé anche i roll bar in acciaio lucidato e lo spoiler posteriore che fuoriesce automaticamente oltre gli 80 km/h. Il principale tratto distintivo di Mini Roadster è dunque la capote in tela ad apertura manuale. Il funzionamento è semplicissimo. Per aprirla, basta ruotare di 130 gradi la manopola in alto vicino al parabrezza e quindi spingerla all’indietro. Il particolare sistema di ripiegatura consente di avere un look elegante anche senza il tonneau cover. Per richiuderla c’è un comodo sistema pneumatico azionabile con un pulsante che solleva la capote quel tanto perché possa essere afferrata e portata verso il parabrezza per riagganciarla. La manualità dell’operazione, seppur più scomoda rispetto alla capote con servomotori elettrici, permette alla spider di risparmiare peso (soli 30 kg in più rispetto alla coupé), avere un baricentro più basso e dunque un look più sportivo. Sensazione confermata dall’abitacolo, come già accennato a due posti. L’adozione del tetto in tessuto ha sottratto 40 litri al bagagliaio, che ora misura 240 litri, mentre l’equipaggiamento di serie comprende un impianto di climatizzazione (MINI Cooper S Roadster, MINI Cooper SD Roadster, MINI John Cooper Works Roadster), il Park Distance Control con sensori nella coda, sedili regolabili in altezza e specchietti retrovisori esterni a regolazione elettrica.

Quattro versioni

mini roadster interni 300x199Come anticipato, saranno quattro le versioni della prima spider nella storia del marchio britannico, una per ogni motorizzazione, ciascuna dotata del pacchetto Minimalism ovvero stop&start, recupero dell’energia in rilascio e servizi a portata variabile, e cambio manuale a 6 rapporti con automatico su richiesta tranne che per la Cooper.
Si parte dalla MINI Cooper Roadster che monta un 1,6 litri aspirato da 122 CV con il quale accelera da 0 a 100 km/h in 9,2 secondi e raggiunge 199 km/h, per passare poi alla Cooper S da 184 CV e prestazioni nettamente superiori (0-100 km/h in 7 secondi, 227 km/h). Si ulteriormente di tono con la John Cooper Works da 211 CV (0-100 km/h in 6,5 secondi, 237 km/h), per raggiungere il vertice della serie con l’unico diesel, la MINI Cooper SD Roadster: il motore 2 litri da 143 CV denuncia un consumo di 4,3 litri/100 km per 118 g/km di CO2 con una punta massima di 211 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi.
Per salire a bordo delle nuove Mini Roadster dovremo attendere il 2012.


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