Mihail I’invitato in Parlamento

//   26 ottobre 2011   // 0 Commenti

Regele-Mihai-I

Bucarest – Fatto storico per la Romania. L’ultimo sovrano regnante di Romania Mihail I è stato invitato in Parlamento, riunito in seduta comune, in occasione dei suoi novanta anni dopo l’abdicazione del 1947.

L’invito a pronunciare un discorso in Parlamento è arrivato dopo una serie di lunghe discussioni e polemiche all’interno del mondo politico che ha visto una dura opposizione dei partiti di maggioranza. Tra le molte personalità presenti sono spiccate le assenze del Presidente Basescu, del Premier Boc e della Presidente della Camera Roberta Nastase che ricoprono tre delle quattro prime cariche istituzionali del paese.

Il discorso di Mihail I è stato abbastanza piatto senza che vi fossero passaggi in grado di emozionare i presenti, è sembrato più che altro una fredda riproposizione di alcune idee che ormai fanno parte della quotidianità politica interna come i passaggi circa la situazione attuale del paese: “ La Romania ha bisogno d’infrastrutture. Autostrade, porti ed aeroporti moderni sono parte della nostra storia come nazione indipendente. L’agricoltura è un settore del passato ma anche del futuro, la scuola rappresenta e rappresenterà la pietra miliare della società.” L’ ex sovrano a tenuto a precisare che :  “ la corona non è un simbolo del passato ma una rappresentazione unica della indipendenza, della sovranità e della unità nostra” – continuando poi – “ si deve lottare oggi per preparare il nostro futuro uniti tra di noi, con i nostri vicini e fratelli continuando lo sforzo per riconquistare dignità e rispetto.” Un passaggio condiviso dai presenti è stato quando Mihail I ha detto: “Le cose più importanti da acquisire dopo la libertà e la democrazia, sono l’identità e dignità. Le elite rumene hanno una grande responsabilità in questo.”

Crediamo che in un epoca globale in cui si devono affrontare crisi economiche devastanti , fenomeni sociali preoccupanti queste manifestazioni folcloristiche siano destinate a rimanere tali senza che possano incidere e permeare nella società considerando le ricette e le idee che le accompagnano sono una rivisitazione nostalgica ed anacronistica di un epoca che fu ma che fortunatamente appartiene al passato.


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