Metodo Omi e valenza tributaria

//   22 luglio 2011   // 0 Commenti

L’on. Gian Luca Galletti (UDC) ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’economia e delle finanze per confutare la risposta che lo stesso Ministero aveva fornito ad una sua precedente interrogazione, con la quale il deputato si chiedeva se non si ritenesse opportuno – al fine di garantire la necessaria trasparenza del procedimento – applicare alle rilevazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio (Omi), il sistema vigente per gli studi di settore, prevedendo la validazione dei relativi dati da parte delle categorie interessate.
Nella citata risposta, il Ministero dell’economia e delle finanze amercato immobiliare 3 trimestre 2010084004582 fe372643 ad38 436f 95e4 6aed85c41c15veva richiamato quanto in proposito rappresentato dall’Agenzia del territorio, la quale – dopo avere osservato che i valori catastali sono “da considerarsi stabili e non collegati ad alcuna logica di mercato” – sottolineava che la finalità delle quotazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio “non è di natura fiscale”, bensì “quella di rilevare le quotazioni medie di mercato”, con la conseguenza che l’Agenzia stessa “non ravvisa i presupposti fondamentali per procedere verso un modello simile a quello per gli studi di settore”.
Nella nuova interrogazione, l’on. Galletti rileva che l’affermazione relativa alla finalità non fiscale delle quotazioni dell’Omi non può dirsi comunque conferente con l’atteggiamento tenuto dall’Amministrazione finanziaria e dai Comuni sia in sede di accertamento sia in sede contenziosa.


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