Metodi di ricerca innovativi: aumentano i test scientifici cruelty-free

//   16 aprile 2018   // 0 Commenti

test-in-vitro

Negli ultimi anni, anche grazie alla mobilitazione delle associazioni animaliste e di esperti d’avanguardia, si sta abbandonando l’idea dei test in vivo, sia per i farmaci che per la cosmesi, in favore di soluzioni cruelty-free altrettanto efficaci.

In questo contesto si inseriscono i modelli in vitro, come il test della tossicità o il test ELISA per verificare la qualità del farmaco. Accanto a quelli in vitro esistono poi i cosiddetti modelli in silico. Con questo termine si intendono quei software bioinformatici capaci di predire l’andamento di determinate reazioni biochimiche all’interno dell’organismo. Strumenti particolarmente potenti i cui inventori sono stati insigniti del premio Nobel per la chimica. Questi software sono, infatti, in grado di predire gli effetti di una sostanza semplicemente dalla sua struttura chimica, confrontandola con composti strutturalmente simili di cui sono già noti gli effetti. Un ottimo strumento che limita fortemente l’utilizzo di animali, nel rispetto di questi ultimi.

Anche l’Università di Bologna ha aperto le porte al futuro, dedicando una giornata all’ approfondimento e al sostegno dei metodi alternativi alla sperimentazione animale. Il 12 aprile, infatti, presso la prestigiosa Accademia delle Scienze, Sala Ulisse in Via Zamboni 31, si è tenuta una giornata dal titolo “Avanzamenti scientifici e legislativi e nuove frontiere nello sviluppo di metodi alternativi nello screening di farmaci e nuove molecole”.

La LAV (Lega Antivivisezione) da anni sostiene e finanzia borse di studio per ricerche senza animali e da due anni collabora con il Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” dell’Università di Bologna per sviluppare modelli alternativi all’uso di animali per i test di farmaci e nuove molecole.

test in vitro 150x150


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *