Il mercato delle auto usate conquista il web

//   22 settembre 2011   // 0 Commenti

autoUsate
E’ innegabile, il mercato dell’usato ha conquistato il web; le persone che si affidano alla rete per cercare ciò di cui hanno bisogno sono in continuo aumento e uno dei settori che ne ha tratto i maggiori benefici e’sicuramente quello dell’auto. In particolare il mercato delle auto usate deve la sua crescita di questi ultimi anni in Italia proprio alla crisi economica, la quale ha incrementato le ricerche del “migliore affare” e soprattutto le ha incentivate su internet, mezzo di intermedi azione sfruttato non solo dai privati, ma ormai anche dalle concessionarie stesse.
I vantaggi sono molteplici: innanzitutto il comfort e la velocità della ricerca. Restando comodamente seduti a casa, infatti, si hanno a portata di “mouse” tutte le informazioni più dettagliate ed esaurienti. Altro vantaggio poi, sono varietà e vastità dell’offerta che consentono una scelta di maggiore convinzione.
Purtroppo pero’, anche in questo campo, vi e’ il “rovescio della medaglia” costituito dall’aumento delle truffe online, ma applicando molta attenzione e buon senso, e grazie in particolare a dei loro comuni denominatori, possiamo oggi riconoscerle.
Il primo esempio d’imbroglio e’ l‘inesistenza fisica del concessionario a cui crediamo di rivolgerci. Se ci s’imbatte in un “apparente” ottimo affare a un prezzo stracciato ma con una richiesta di anticipo, meglio controllare alla Camera di Commercio la presenza del concessionario nell’elenco delle aziende. Sconsigliato e’acquistare da”agenzie tramite” con l’estero; oltre gli ovvi motivi, anche la semplice dotazione dell’auto e’diversa dalle versioni vendute nel nostro Paese.
Altra truffa molto diffusa e’ quella dell’”assegno maggiorato“. Funziona così: quando siamo noi ad inserire l’annuncio possiamo essere contattati da un’agenzia, quasi sempre con sede all’estero, che per la fretta di concludere l’affare per un suo fantomatico cliente chiede di pagarci addirittura un prezzo maggiore rispetto a quello da noi richiesto per coprire le spese di spedizione dell’auto. Una volta ricevuto il nostro assegno circolare, la cifra eccedente dovrà poi essere restituita via Western Union, Escrow o simili. Ovviamente, in seguito alla spedizione dei soldi, l’assegno risulterà scoperto e nessuno verra’a ritirare la nostra auto.
Questi sono solo alcuni esempi di frodi, i cui obiettivi comuni sono oltre derubarci del denaro, anche dei nostri dati personali sensibili come passwords, fotocopie di documenti o libretti di circolazione, emails e così via. Quindi, al primo campanello d’allarme e’assolutamente consigliabile rivolgersi alla Polizia Postale e delle Comunicazioni che si accerterà del buon esito della nostra compravendita.

di Massimo Papa


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