Atreju 2011. Angelino Alfano: “Ora un nuovo inizio”

//   12 settembre 2011   // 1 Commento

alfano atreju

“Pensioni, giovani e casa”. Sono questi per il segretario del Pdl Angelino Alfano i tre temi che il governo, e il partito, dovrebbero affrontare, puntando su alcune “parole chiave del nuovo inizio” come “casa e figli”. Ma anche “ambiente, che non è un tema di sinistra”.

Parlando dal palco di Atreju, Alfano spiega che per aiutare famiglie e giovani farebbe “molto più del quoziente familiare: penso a un grandissimo bonus bebè per un vero investimento sul futuro”. E subito dopo alla casa, perchè “se non ce l’hai anche se hai il lavoro lo stipendio non è sufficiente, non ti sposi subito e quindi non puoi fare figli”. Sui giovani, peraltro, pesa “l’ingiustizia nel riparto del carico previdenziale, c’è un peso sulle generazioni future fortemente ingiusto e bisognerà lavorare su questo nei prossimi anni perchè non possiamo chiedere a una generazione di lavorare fino a 80 anni perchè quella precedente ha lavorato fino a 40″.

Va cambiato l’attuale sistema delle pensioni, spiega il segretario, ricordando che “a fine agosto ho tanto spinto” sulla necessità di intervenire “da meritarmi la pernacchia di Bossi”. Il segretario del Pdl poi stigmatizza chi non paga le tasse, chi dà lavoro in nero che provoca come conseguenza anche uno sfasamento del vero Pil italiano.

E poi Angelino Alfano non rifiuta l’idea di modificare l’attuale sistema elettorale, benvenga una riforma del voto purché non si tocchi la regola per cui i cittadini quando vanno a votare sanno già chi sarà il futuro premier. Ospite dell’ultima giornata di Atreju, il segretario del Pdl risponde alle domande dei giovani, e attacca la sinistra: “C’è un pezzo di sinistra che dice di voler eliminare il Parlamento dei nominati, ma in realtà ha un retropensioero: vogliono togliere agli italiani il diritto di sapere chi sarà il premier e vogliono un Parlamento in cui gli eletti sono sì scelti dai cittadini ma dove c’è una stretta oligarchia che fa giochi di palazzo e fa cadere il governo”. Mentre per Alfano “la più grande conquista di Berlusconi nella seconda Repubblica, che va difesa, è che si sa chi governera’ quando si va a votare”. Dunque, “no a un Parlamento dei nominati ma non ci stiamo all’essere fregati”.

Infine  commenta le parole del Cavaliere che giorni fa ha immaginato un ruolo da prossimo premier per l’attuale segretario del Pdl: “Mi sento come ieri e vivo la dichiarazione di Berlusconi come un atto di affetto, stima e generosità”.

“Quello che c’è e che mi è sempre servito come insegnamento – dice Alfano – è che tu puoi ambire ad un ottimo futuro se lavori bene per il presente. Io devo fare prima bene il segretario del Pdl e poi chi vivrà vedrà. Non sono ambizioso ma una persona gratificata da quello che ha avuto, la politica mi ha dato quello che non speravo di avere. Sono felice con ciò che ho”.

 


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1 COMMENT

  1. By rosario alfano, 22 ottobre 2017

    Sono un tuo fans. Vorrei sentire dal vivo un tuo intervento. Come devo fare? Fammi sapere. Rosario ALFANO

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