Meeting Rimini / Vattani,Snaidero e Illy: “Per le imprese puntare su giovani e internazionalizzazione”

//   25 agosto 2011   // 0 Commenti

internazionalizzazione

Con questo dato introduttivo, Enrico Biscaglia direttore generale della Compagnia delle Opere ha avviato alle ore 11.00 in sala C1 il confronto tra imprenditori e istituzioni pubbliche sull’andamento delle nostre esportazioni, ponendo la domanda sul modo per migliorare le nostra presenza all’estero e favorire l’approccio nei paesi emergenti, conservando nel contempo le doti qualitative caratteristiche della produzione italiana.

umberto vattaniL’ambasciatore Umberto Vattani, presidente dell’Istituto per il Commercio con l’Estero nel suo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione in corso a Rimini durante il convegno “L’impresa italiana nel mondo”, ha annunciato che l’Ice ha istituito cento borse di studio per giovani laureati italo-americani che vogliano compiere stages in aziende e universita’ italiane.

Nel corso di un dibattito dedicato ai rapporti fra gli Stati Uniti e l’Italia al quale hanno partecipato fra gli altri il viceministro Adolfo Urso, il vicepresidente di Microsoft Umberto Paolucci e Kenneth Ciongoli, presidente del Niaf, la National Italian American Foundation, Vattani ha spiegato che l’Ice intende sviluppare ulteriormente l’azione per attrarre imprese statunitensi in Italia e rafforzare l’interscambio fra i due paesi.

Naturalmente il ruolo istituzionale è decisivo nella promozione dell’export: e un grido di allarme per la soppressione dell’Ice, l’Istituto per il Commercio Estero, è stato lanciato appunto dall’ambasciatore Umberto Vattani, che ha diretto l’Istituto per vari anni. “L’ente – ha raccontato il diplomatico – era stato fondato nel 1926 ad opera di Leopoldo Pirelli e si è caratterizzato per il sostegno concreto alle nostre esportazioni promuovendo incontri tra imprenditori nazionali ed esteri, accordi tra Stati e categorie di imprese, formazione del management per l’export”. La recente soppressione è stata un errore, lamenta Vattani, “ancor più al confronto del permanere di istituzioni analoghe nelle più importanti nazioni industrializzate”.

Per le imprese che esportano è poi fondamentale l’aiuto delle associazioni di categoria. Federlegno Arredo, che raggruppa dieci roberto snaideroassociazioni di produttori della filiera componentistica dell’arredamento, ha stabilito un programma di sostegno organizzato per l’ingresso di nostri produttori nel mercato cinese. Ne ha parlato il presidente Roberto Snaidero dopo una breve commemorazione del predecessore Rosario Messina, improvvisamente scomparso nello scorso marzo. Ha poi posto l’accento sui  giovani “le imprese devono coinvolgere i giovani”.

“La federazione che rappresento in qualità di presidente ha a cuore i giovani e da tempo cerca di coinvolgerli attivamente nei propri progetti” E’quanto afferma dal meeting di Rimini Roberto Snaidero, presidente di Federlegno Arredo che prosegue: “Per internazionalizzare bisogna sfruttare a pieno le potenzialità dei giovani, la loro voglia di emergere, il loro entusiasmo. Il mio predecessore, Rosario Messina, prematuramente scomparso, si è sempre battuto in favore dei giovani ed io intendo, in tal senso, seguire le sue orme”. “Internazionalizzare significa invadere con efficacia gli altri mercati – conclude il numero uno di FederlegnoArredo – ed è per questo che la settimana prossima sarò in Cina per conquistare una posizione d’eccellenza nei loro mercati; siamo i primi esportatori nel mercato d’arredo ed intendiamo rimanere tali.”

E , infine, parlando delle imprese Andrea Illy: “La chiave di volta per il successo e’ l’internazionalizzazione”

andrea illyAl Meeting di Rimini, infatti, era presente anche Andrea Illy presidente Ily Spa. “Bisogna sfruttare l’immagine dell’Italia nel mondo. Siamo un paese che piace ovunque e dobbiamo invadere tutti i mercati”. Lo ha affermato dal meeting nel corso del convegno “L’impresa italiana nel mondo” che ha aggiunto: “Dobbiamo sfruttare la nostra fama soprattutto dal punto di vista commerciale. La mia azienda – prosegue – che produce caffè da più di 70 anni ha sicuramente sfruttato l’immagine dell’Italia che in tutto il mondo, ad esempio, viene considerata uno dei principali produttori di caffè al mondo.” Insomma – ha concluso il presidente della Illy – dobbiamo solo sfruttare a pieno le potenzialità e l’immagine del nostro paese; senza mai tralasciare l’innovazione e la qualità”.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *