Agenzie immobiliari, questione di norme (carenti) e cultura

//   11 febbraio 2012   // 0 Commenti

casa catasto 300x199Tempo addietro nella necessita’ di dovere affittare la casa in tempi veloci mi rivolsi a una ventina di agenzie immobiliari, scansando quelle che volevano contrattualizzare e quindi vincolarmi con un monomandato. Alcune con fare approssimativo mi gettarono il prezzo di mercato giu’, altre, tante chiacchere, altre si proposero con commissioni doppie le altre, altre mi proposero con pressioni di chiudere al prezzo di sovramercato con degli extracomunitari, altri ancora… Di 20 agenzie solo 2 furono corrette verso le mie esigenze e in particolare solo quella di Vittorio Boschi fu l’espressione del vero mediatore onesto, serio, professionale. Un uomo attempato dagli anni, misurato nel parlare, accogliente e riservato. Un uomo, un mediatore d’altri tempi, dove solo la vera professionalita’ trovava spazi nel mercato.
Nell’affrontare l’argomento affitto, mi fece un’analisi del mercato e considerando le mie esigenze, mi sollecito’ a mediare il prezzo: ne’ alto, ne’ basso, nel mercato. Poi mi spiego’ in maniera approfondita che fittare non e’ vendere. Con la vendita e con l’incasso non ci sono più’ problemi. Con l’affitto invece il vincolo e’ continuo e quindi l’inquilino che difatto entra di diritto in possesso della casa va selezionato con attenzione e misurato nelle sue possibilita’ d’onorare il fitto, e di comportarsi bene. Mi spiego’ con pazienza che fittare senza ponderazione degli elementi esposti poteva comportare spiacevoli conseguenze e quindi ch’era suo dovere e lavoro operare una corretta selezione… Per farla breve, la professionalita’ di questo mediatore era di cosi’ ampio spessore che con facilita’ pensando alle altre agenzie riuscii ad esprimere giudizi negativi fondati e serii e rafforzai il convincimento che non e’ tanto la realta’ dei volponi ad essere dominante, quanto la realta’ di quelli che glielo permettono a cominciare dai clienti disavveduti o ingenui alle norme e leggi carenti. Lo Stato con ferocia e’ stato buono solo a fare in modo che le operazioni di mediazione non sfuggano alle tasse, ma non e’ intervenuto sulla giungla di questo mondo fatto di molti incompetenti, astuti, crudeli, traditori. Lo Stato che dovrebbe essere la Forza invalicabile difatto diventa complice dei malfattori quando non fa’ di questo anziano “mediatore” la pietra angolare del mondo delle agenzie immobiliari, ma si cura soltanto dell’evasione e dell’incassare le tasse. La civilta’ e’ una parola seria che nell’ufficio del Sig Boschi c’e', mentre in molte altre c’e’ solo che uno Stato fasullo, socio occulto dei molti cosiddetti agenti immobiliari che presumono d’essere tali, nel mentre sono tutto fuorche’ mediatori, nel senso vero della parola, e quindi soggetti che per la loro impreparazione, superficialita’, astuzia mirata al denaro, sono dei nemici veri dello Stato per i danni che creano ai cittadini e di riflesso alla collettivita’. La microeconomia del cittadino che genera risparmio per comprarsi una casa e poi affittarla a chi non paga, comporta un danno microeconomico anche al negoziante di sciarpe che non vendera’ le sue sciarpe o scarpe che siano a chi ha dei grattacapi serii con l’inquilino moroso che da 2 anni non paga e magari lascia anche la bolletta dell’acqua al proprietario.
La parola Stato e’ una parola seria che un certo ciarpame di deputati e senatori non rappresentano per nulla se non che nelle ladronerie e furberie di piegare alle proprie voglie quella o quell’altra Legge. La parola STATO un modesto attempato signore di nome Vittorio Boschi di Firenze e’ degno di pronunciarla perche’ dello Stato incarna il rispetto dei cittadini e dei suoi clienti!


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