Martini e Venturella programmano il viaggio studio a Reggio Calabria

//   9 agosto 2011   // 0 Commenti

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L'Assessore Martini

Vicenza- Invito accettato. L’Assessore all’istruzione Morena Martini nei prossimi mesi andrà in visita alle scuole di Reggio Calabria, accompagnata dal dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Vicenza Franco Venturella. “Vado a imparare –commenta la Martini- ad approfondire il metodo di insegnamento calabrese, che riesce a diplomare tanti ragazzi con il massimo dei voti. Voglio capire dove sta la differenza con il metodo vicentino, che si impone ai vertici delle graduatorie Invalsi ma sforna centini col contagocce”.

La Martini accetta quindi con spirito costruttivo l’invito arrivato dal Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa e dall’assessore comunale all’istruzione Vincenzo Nociti e rifiuta le accuse di pregiudizio, se non addirittura di razzismo, tra Nord e Sud. “Sono orgogliosa di essere veneta –spiega l’assessore- ma considerando anche il Veneto come parte di un’Italia di cui ho celebrato quest’anno i 150 anni di unità con una spilla tricolore che continuo a sfoggiare con fierezza. Grandi filosofi, pensatori, scienziati, artisti, politici e dirigenti sono nati in tutta Italia. E’ giusto ricordare la Magna Grecia, l’Impero Romano, la Serenissima Repubblica, il Regno di Sardegna, ma non per fare differenze, quanto per esaltare la gloriosa storia d’Italia.”

Sono certa –continua la Martini- che ci siano studenti intelligenti e insegnanti bravi in tutta Italia. Anzi, con un po’ di sano patriottismo, tendo a credere che i nostri ragazzi siano anche più preparati dei colleghi stranieri, perché riconosco l’ottimo livello del sistema scolastico italiano. Ma è proprio partendo da questi presupposti che mi chiedo come mai in un liceo di Reggio i voti siano alti e in un liceo della provincia di Vicenza, al contrario e solo per fare un esempio, si contino 20 rimandati in storia dell’arte su una classe di 25 alunni. Se è vero, come è vero, che i nostri studenti sono parimente bravi (e in un’Italia unita considererei razzista pensarla in maniera diversa), vuol dire che ad essere diversi sono gli insegnanti, o quantomeno il loro metodo di valutazione.”

Il viaggio-studio è in programma per i prossimi mesi, a scuole iniziate, quando Martini e Venturella potranno entrare in aula e conoscere da vicino la scuola calabrese.


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