Marte: nelle smectite e’ racchiuso il mistero delle forme di vita sul pianeta rosso

//   27 settembre 2011   // 0 Commenti

marte_pianeta rosso

Chi non ricorda l’ultima scena del film ”Mission to Mars” in cui l’equipaggio decide di scendere per avvicinarsi alla gigantesca faccia e una volta entrati scoprono che l’aria è respirabile e la pressione atmosferica del tutto simile a quella terrestre. All’interno del misterioso complesso si apre un’altra porta, dove sullo sfondo nero appaiono ologrammi del sistema solare e del Marte originario incredibilmente simile alla Terra che viene colpito da un asteroide. Successivamente appare una forma di vita aliena, mentre l’ologramma mostra come i marziani abbandonarono Marte per dirigersi verso un’altra galassia. Tuttavia non si dimenticarono del Sistema Solare, infatti si scopre come la vita sia iniziata sulla Terra. I marziani la “colonizzarono” inviando il loro DNA sul pianeta fino ad allora senza vita. Attraverso l’evoluzione il loro patrimonio genetico si è poi trasferito agli esseri umani.

A quel punto l’equipaggio, svelato il mistero, decide di tornare sulla Terra grazie a una nave trasporto rimasta su Marte e il conto alla rovescia per il lancio è avviato, con a bordo il solo Phil. Jim che invece decide di non tornare sulla Terra salendo su un’astronave aliena, che uscita dalla faccia bianca sfreccia via lontano dalla galassia, incrociando la traiettoria della lancia di salvataggio dei suoi tre amici per un ultimo saluto.”

Uno dei film piu’ intensi che da sempre alimentano la fantasia di molti.

Eppure Marte, pur presentando un’atmosfera molto rarefatta e temperature piuttosto basse (tra -140 °C e 20 °C), è molto simile alla Terra: presenta inclinazione dell’asse di rotazione e durata del giorno simili a quelle terrestri,  inoltre la sua superficie è composta  da formazioni vulcaniche, valli, calotte polari e deserti sabbiosi, oltre a formazioni geologiche che suggeriscono la presenza, in un lontano passato, di un’idrosfera.

Infatti ad avvalorare l’ipotesi certa che su Marte ci sia stata vita sono due elementi non solo la presenza di valli molto profonde, dove il minerale trovato indica lo scorrere in passato di acqua ma sono stati scoperti anche dei minerali argillosi (smectite) che interessano gli studiosi, nella speranza di rinvenire qualche forma di vita primordiale, o tracce della loro presenza nel lontano passato.

E’ quanto risulta dalla ricerca pubblicata sulla rivista Geology dall’americano Planetary Science Institute a Tucson, in Arizona.

Nell’attesa di altre scoperte possiamo gia’ pensare che forse, anzi probabilmente, sarà il nostro secondo pianeta vivibile, anche se un po’ freddo e desertico: i nostri figli e di certo nipoti lo conosceranno meglio e vi abiteranno pure, probabilmente, con o senza vita marziana fossilizzata.

 


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