“Maria by Callas” alla Festa del Cinema di Roma

//   1 novembre 2017   // 0 Commenti

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Alla Festa del Cinema di Roma il documentario “Maria by Callas” (In her own words), un film di Tom Volf  con la voce di  Fanny Ardant. A 40 anni dalla morte, un film che racconta la cantante d’opera più famosa di tutti i tempi: Maria Callas (New York, 2 dicembre 1923 – Parigi, 16 settembre 1977), è stata un soprano statunitense di origine greca, naturalizzato italiano e successivamente greco.

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Tom Volf, regista

Un documentario ricco di immagini inedite, fotografie, super8, registrazioni, private, lettere e rari filmati d’archivio del dietro le quinte degli spettacoli, per la prima volta a colori. Il racconto di una vita memorabile ricostruito attraverso le parole della Callas e le storie intime dei protagonisti del suo tempo: Onassis, Marilyn Monroe, Alain Delon, Yves Saint-Laurent, J.F. Kennedy, Luchino Visconti, Winston Churchill, Grace Kelly, Liz Taylor e molti altri.

Si ascoltano le parole di una Maria nascosta, dei suoi sogni di costruire una famiglia e di vivere lontano dal palcoscenico e dalle feste mondane, in conflitto con un’instancabile Callas, che ha cercato di superare i propri limiti nella speranza di avere una rentrée, nonostante i danni subiti dalla sua voce,  prima di spegnersi a Parigi ad appena 53 anni.

Dentro al film, lettere d’amore scritte a suo marito, Meneghini, che dimostrano quanto fosse innamorata e preoccupata solo del suo benessere; lettere alla sua insegnante di canto, la De Hidalgo, che rivelano come fosse Maria prima di diventare la Divina: un’artista giovane e ambiziosa che passa da un’audizione all’altra nella speranza di ottenere il suo primo ruolo in un teatro lirico; l’unica lettera d’amore scritta  a Onassis pochi mesi prima della loro separazione; un film del 1970 considerato perduto da anni che rivela una donna fragile, reduce dalla rottura con Onassis, e un’artista esitante e dubbiosa dopo aver messo da parte la carriera per cinque anni. Maria Callas ripercorre la sua carriera e, per la prima volta, parla della sua giovinezza ad Atene durante la guerra e tanti altri documenti ricercati dal regista che ha viaggiato per tre anni alla ricerca della vera Maria Callas, incontrando gli ultimi sopravvissuti della sua generazione, i suoi amici più intimi, i colleghi e tutti coloro che l’hanno conosciuta davvero. Ha lavorato al documentario in stretta collaborazione con Nadia Stancioff, l’amica intima di Maria Callas, che una volta le aveva detto: “Se dovessi morire prima di te, voglio che tu faccia sapere alla gente chi ero veramente”. (durata film 113’)

A Milano, nelle mostra “Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi”, si può ammirare un confronto tra le due grandi dive del Teatro milanese, Renata Tebaldi e Maria Callas. La Callas è, nel costume, interprete di Amina, vestita da Piero Tosi ne La sonnanbula di Bellini, e di Donna Fiorilla, vestita da Franco Zeffirelli ne Il turco in Italia di Rossini. Entrambe le opere in scena al Teatro alla Scala nel 1955. Maria Callas è la protagonista, in questi stessi giorni e fino al 31 Gennaio 2018, di una mostra al Museo del Teatro alla Scala: “Maria Callas in scena – Gli anni alla Scala”, dove è possibile ammirare i meravigliosi abiti di scena, i gioielli e le fotografie d’epoca. Leggi anche: “Museo Renata Tebaldi a Busseto: quando il mito trova casa”: http://www.mondoliberonline.it/museo-renata-tebaldi-a-busseto-quando-il-mito-trova-casa/41845/.

Masha Sirago, mashasirago@gmail.com

 

 


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