“Maratona scaligera” alla Triennale a Milano

//   5 dicembre 2015   // 0 Commenti

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Lunedì 7 dicembre appuntamento alla Triennale di Milano con la “Maratona scaligera”: l’intero pomeriggio di Sant’Ambrogio sarà dedicato al Teatro alla Scala e alla sua prima. “Maratona scaligera” è un’iniziativa che animerà gli spazi di Viale Alemagna a partire dalle 15.45 con una lettura corale di “Paura alla Scala”, classico racconto di Dino Buzzati, per poi proseguire con la proiezione gratuita della Giovanna D’Arco diretta da Riccardo Chailly,  in corso presso il Teatro alla Scala.

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Jean Blanchaert

Si ricorda la presentazione di Riccardo Chailly al Ridotto della Sala A.Toscanini del 30 novembre scorso per “Prima delle prime” alla Scala: “Giovanna d’Arco” di Giuseppe Verdi: abstract della presentazione http://www.mondoliberonline.it/riccardo-chailly-per-prima-delle-prime-alla-scala-giovanna-darco-di-giuseppe-verdi/59328/

Nel pomeriggio di Sant’Ambrogio alla Triennale, interventi e letture di Lorenzo Viganò, giornalista al Corriere della Sera e curatore di infiniti volumi di opere buzzatiane, introduce al testo; Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, quando questa primavera ha dovuto portare il libro del cuore a una lettura pubblica in piazza Gae Aulenti ha scelto Il deserto dei tartari; Claudio De Albertis, presidente della Triennale, è padrone di casa e buzzatiano convinto; Paolo Biscottini, direttore del Museo Diocesano che ama il mistero buzzatiano quasi quanto quello ecclesiastico; l’ultimo romanzo di Marta Morazzoni è dedicato a Giovanna D’Arco, la stessa che il sette dicembre inaugura la stagione scaligera; sotto la direzione di Pier Luigi Vercesi, che è anche proprietario di una libreria antiquaria a Milano, il magazine Sette ha di molto accentuato la sua attenzione alla letteratura, con ottima risposta del pubblico; tra una scrittura e l’altra, Andrea Kerbaker è all’ideazione della terza maratona, dopo quelle dedicate a Cent’anni di solitudine e al Milione di Marco Polo; Mario Santagostini, poeta che di Buzzati ama le prose quanto le poesie; nella galleria di Antonia Jannone due anni fa si è svolta una spettacolare mostra dei dipinti di Dino Buzzati; Jean Blanchaert, calligrafo oltre che gallerista, ha una scrittura che ricorda quella indimenticabile di Buzzati; Anna Nogara presta spesso la sua voce a classici della letteratura. L’ultimo, poche settimane fa, è stato Albert Camus di cui ha letto Lo straniero.

Il testo: “Paura alla Scala” di Dino Buzzati

Paura alla Scala è un racconto di Dino Buzzati, pubblicato nel ‘48 sull’Europeo, un periodico di grande successo del dopoguerra italiano, a cui collaboravano alcune tra le migliori firme della nostra letteratura. L’anno successivo, il racconto confluì in una raccolta che da lui prese il nome; finì poi nei Sessanta racconti, la silloge che a metà degli anni Cinquanta fruttò a Buzzati il premio Strega.

La storia è quella di un gruppo di milanesi che durante una prima scaligera rimangono chiusi all’interno del teatro, bloccati dalle voci di una rivolta che si starebbe svolgendo nelle vie della città. In un crescendo di tensione, ma anche di ironia, Buzzati trova il modo di ritrarre le diverse tipologie di frequentatori della Scala, facendo un ritratto di straordinaria attualità che chiunque frequenti il teatro ancora oggi può agevolmente riconoscere. Questa continuità rende Paura alla Scala uno degli scritti più apprezzati di un autore che a Milano, dove ha vissuto tutta la sua vita adulta, è amatissimo.

Triennale Italia Tre mesi di incontri (dal 7 dicembre 2015 al 26 febbraio 2016) dedicati a musica, cinema, fotografia, letteratura e televisione, a cura di Andrea Kerbaker, con ingresso libero.

(Foto © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com)


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