Manzato a Fieragricola. PAC sbagliata, punisce un Veneto che crea qualità e valore occupazione

//   3 febbraio 2012   // 0 Commenti

Intervento inaugurale di Manzato a Fieragricola DSC00101 1024x576“L’agricoltura veneta ha saputo creare lo scorso anno produzioni di qualità apprezzate in tutta Europa e nel mondo, ha accresciuto il proprio valore, ha aumentato l’occupazione, ha dimostrato di richiamare i giovani, che in gran numero vogliono diventare titolari di azienda, pur sapendo che questo lavoro è difficile e si inizia con i debiti. Le proposte di nuova PAC rappresentano uno schiaffo a questo sistema”. Lo ha sottolineato l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato, intervenendo ier all’inaugurazione di Fieragricola di Verona, giunta alla sua 110ª edizione. “Gli orientamenti della nuova Politica Agricola Comunitaria – ha aggiunto l’assessore – non solo non premiano le nostre specificità né le valorizzano, anche se magari ne predicano i contenuti a parole, ma rischiano di favorire chi ha la terra e non chi la lavora: un terreno incolto potrebbe per paradosso ricevere più aiuti di un orto di prodotti DOC”.Dobbiamo operare tutti per cambiare questo tipo di impostazione: serve una maggiore flessibilità della PAC, la politica europea deve essere capace di vedere le differenze e premiare quello che ha merito, nella produzione e nel lavoro, deve capire che l’agricoltura è un’attività professionale. In Fieragricola – ha ribadito Manzato – oggi vediamo una testimonianza importante della forza dell’agricoltura veneta: è un settore che merita ci siano investimenti su di esso e soprattutto sui giovani. Siamo di fronte ad una occasione di rinascita dell’agricoltura, che si dimostra momento centrale dello sviluppo del sistema italiano”. “Purtroppo – ha concluso l’assessore veneto – l’agricoltura viene al contrario caricata di nuovi balzelli: IMU, IVA, maggiori costi del carburante e così via. Capisco che lo Stato abbia bisogno di soldi, ma così si colpisce direttamente il lavoro agricolo, si attua una politica depressiva che non dà una mano all’agricoltore: serve l’esatto contrario, per dare una spinta ad un settore che crea ricchezza e occupazione”.


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