“Manuel” di Dario Albertini nella sezione “Il Cinema nel Giardino” alla 74.Mostra del Cinema di Venezia

//   6 settembre 2017   // 0 Commenti

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Dario Albertini, regista

“Manuel” di Dario Albertini sarà presentato domani 7 settembre alle ore 21 in anteprima mondiale alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diVenezia (30 agosto-9 settembre 2017, diretta da Alberto Barbera), nella sezione “Il Cinema nel Giardino”. E’ il primo lavoro di finzione diretto dal regista romano, classe 1974.MANUEL

Dario Albertini, “Manuel” partecipa al Festival di Venezia, vuoi spiegare come e quando é nata l’idea del film?

L’idea è nata durante le riprese de “La Repubblica dei Ragazzi” un documentario che ho girato nel 2015. Nel documentario raccontavo la nascita di questa struttura (casa famiglia) che da più di sessant’anni ospita ragazzi privi di sostegno famigliare. Le riprese sono durate un anno e mezzo. Ho vissuto le varie fasi che questi ragazzi affrontano, dall’inserimento alla permanenza fino al tanto atteso giorno dell’uscita. In Manuel ho cercato di raccontare questa ultima fase.

Come hai scelto il protagonista di “Manuel”?

Andrea Lattanzi l’ho conosciuto al festival di Roma 2014. Partecipò a Ciak di Roma dove portò un monologo, il fattaccio del vicolo del moro,  fu bravissimo. Per il film ho provinato molti ragazzi ma non riuscivo a trovare il mio Manuel. Poi mi sono ricordato di lui l’ho incontrato ed è stato colpo di fulmine.

Quali sono i Maestri registi per te fonte di ispirazione?

Beh c’è ne sono diversi. Roman Polański, Cristian Mungiu,  Pawel Pawlikowski, Éric Rohmer, Rossellini.

Il film è interpretato anche da Francesca Antonelli, Renato Scarpa, Giulia Elettra Gorietti, Raffaella Rea, Giulio Beranek, Alessandro Di Carlo, Aline Pilato.

Aline Pilato, il film si intitola “Manuel”.  Mi racconti la storia?

Un ragazzo di diciotto anni esce da un istituto per minori privi di sostegno famigliare e per la prima volta assapora il gusto dolce amaro della libertà. Una madre chiusa in carcere che vorrebbe tanto tornare indietro e ricominciare. Questi i personaggi strappati dalla realtà e trasportati dentro un film che è prima di tutto un pedinamento sull’uomo, sulle sue speranze e le sue piccole viltà. Ma è anche la storia di un’attesa, un giro a vuoto dell’anima, un racconto di formazione dentro un contesto periferico desolato e opprimente che diventa esso stesso personaggio.

Il tuo personaggio cosa rappresenta e a chi ti sei ispirata per l’interpretazione?

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Aline Pilato, attrice - Andrea Lamia, agente cinematografico

Il mio personaggio è “Luciana”, amica fraterna  della madre di Manuel, un punto fermo per Manuel.

Quale ruolo di attrice hai molto amato interpretare nella tua carriera e con quale regista?

Riguardo ai ruoli da me interpretati, li amo tutti. Così come amo i registi con cui ho lavorato…Pupi Avati che per ben tre volte mi ha portata a Venezia; Pasquale Squitieri, con cui sono stata al Festival di Montreal; Tinto Brass, Alessandro Benvenuti, Carlo Vanzina, Dario Argento, Carlo Verdone, Neri Parenti, Michele Soavi, Salvatore Basile, Giorgio Capitani, Dario Albertini, Gabriele Lucchetti, Luca  Verdone, Steno, Francesco Pingitore, Leone Pompucci, Bruno Gaburro e tanti altri.

“Manuel” (durata 98 min).Casting director Roberto Bigherati. Produttore esecutivo Cinzia Spano. Prodotto da Angelo e Matilde Barbagallo per Bibi Film. (www.labiennale.org)

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