Manovra, Manzato: “Toccare l’Iva deprimerebbe le famiglie. E pagherebbe solo il Nord”

//   18 agosto 2011   // 0 Commenti

Franco Manzato

“Chi pensa di aumentare l’IVA per avere un introito sostitutivo rispetto ad altre forme di imposizione, come l’imposta di solidarietà, farebbe bene ad andare a lavorare”. Scherza nella forma, ma per nulla nella sostanza, l’assessore alla tutela del consumatore del Veneto Franco Manzato.
“E’ persino sconcertante sentire certi discorsi sulla manovra varata dal governo e dico a Berlusconi, al Parlamento, di tenere duro su questa partita. La gran parte delle famiglie e dei pensionati già fatica ad arrivare a fine mese e c’è chi propone un introito generalizzato aumentato dell’1 per cento rispetto a spese ineludibili per le quali di fatto non c’è libertà di scelta. Traduco in numeri: una famiglia che ha un reddito netto di 12 mila euro, si troverebbe di fatto ad avere una riduzione dello stesso di 120 euro, perché quei soldi li può solo spendere in beni di consumo e bollette. Bontà sua, chi avanza proposte così bizzarre aggiunge che non bisogna toccare i generi alimentari al 4 per cento, che rappresentano una quota piuttosto bassa delle spese stesse”.
“Di più: un aumento dell’IVA – ha aggiunto Manzato – sarebbe una tassa contro il Nord, che finirebbe per essere l’unico a versarlo nelle casse dello Stato, visto il livello di evasione di altre parti d’Italia, evasione della quale peraltro non ‘beneficerebbero’ i consumatori”.
“Tra le cause della depressione c’è il continuo calo dei consumi; una correzione all’insù dell’IVA deprimerebbe ancora di più l’economia. Non occorre rivolgersi agli esperti per saperlo: basta domandare al casolino sotto casa. Per non parlare delle inevitabili evasioni fiscali, con il rischio di vedere trasformati i gioielli in pasta asciutta. Se la tassa di solidarietà non piace, e soprattutto colpisce i soliti noti, interveniamo per spalmarla meglio a parità di entrate e magari anche ad entrate superiori. Ci sono beni di lusso intonsi dei quali neppure si conosce il proprietario che potrebbero fare da guida, penso soprattutto alle auto di cilindrata superiore ai 2500 – 3000 cc e alle barche a motore più lunghe di 10 metri che circolano nei porti italiani”.
“Ma non tocchiamo l’IVA – ha concluso Manzato – perché sarebbe addirittura il segnale che siamo all’ultima spiaggia. Berlusconi su questo mantenga saldo il timone”.


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