Manovra finanziaria: Tosi ha ragione. La Lega no

//   29 agosto 2011   // 0 Commenti

Il Sindaco di Verona Tosi ha ragione: la recente manovra finanziaria varata dal Governo, in questi giorni all’esame del Parlamento, va rivista. Tosi ha sottolineato
l’ingiustizia del cosiddetto contributo di solidarietà che colpisce chi produce e le tasse le ha sempre pagate, senza peraltro distinguere sui carichi famigliari. Il Sindaco di Verona ha anche criticato i nuovi tagli agli enti locali, che se confermati sarebbero giocoforza compensati con l’aumento della tassazione locale per non sopprimere i servizi essenziali. D’altronde, se il cuore di Berlusconi gronda sangue (e il nostro sicuramente più del suo!) per avere messo le mani in tasca agli italiani, qualche responsabilità la Lega ce l’ha. Il contributo non sarebbe stato necessario se il partito di Bossi avesse acconsentito a riformare le pensioni, non dico adeguandole a quelle tedesche (donne e uomini in pensione a 67 anni), ma quantomeno anticipando l’entrata in vigore dell’età pensionabile a 65 anni per le donne, allo stato fissata nel 2028 (fra 16 anni!). E, ancora, i tagli alle Regioni ed ai Comuni non sarebbero stati necessari se il Senatur avesse accettato l’abolizione di tutte le province, incluse quelle “verdi” (come del resto previsto nel programma elettorale). Insomma se da una parte le
affermazioni di Tosi sono assolutamente condivisibili, dall’altra le responsabilità maggiori le ha il partito di Bossi, che ha condotto una battaglia conservatrice e
demagogica. Conservatrice, perché così ha difeso un sistema oggi non più sostenibile. Demagogica, perché lo slogan “tosi large” non ha alcun senso, posto che nessuno mai si sognerebbe di toccare i diritti acquisiti, mentre il problema vero è quello di permettere ai giovani lavoratori di oggi di sperare di avere una pensione domani.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *