Quando lo sceicco non c’è i giocatori ballano

//   3 settembre 2012   // 0 Commenti

pellegrini

Ci sono storie fatte di soldi, e ci sono soldi che di storie ne sono compleatamente allo oscuro, non ne conoscono la minima esistenza perdendosi così ciò che di bello hanno da raccontare.

In questo momento, l’esempio emblematico per quanto riguarda il panorama calcistico, è sicuramente quello del Malaga. Un racconto piacevole, leggero, condito da mille parole da leggere tutte d’un fiato. Un’inaspettata sorpresa verrebbe da pronunciare, almeno per quanto concerne questi primi capitoli, firmati Manuel Pellegrini.

Eh già, le prime pagine hanno sempre un sapore particolare, ma chissà poi cosa è capace di riservare tutto il resto…

I Boquerones, fino a poche ore fa in testa alla Liga Spagnola con 7 punti dopo tre giornate di campionato, stanno vivendo un momento a dir poco magico. La vittoria esterna di sabato è arrivata sul “tappeto di spine” de La Rosaleda di Saragozza, grazie al gol al 56′ di Camacho su colpo di testa. Gli eurorivali del Milan, sedotti prima e abbandonati poi dallo sceicco Al Thani (a causa di attiriti con le istituzioni politiche iberiche), sono riusciti a rialzare la testa lasciandosi alle spalle un’estate torrida, che poteva risultare fatale per le sorti del club. Il rischio di sbriciolarsi e cadere giù come un castello di sabbia in balia della tempesta era tutt’altro che fantascienza, ma la voglia di rivalsa dei giocatori, il loro cuore e quello dei tifosi, sta tenendo in piedi tutto l’ambiente. Quel giocattolo, che fino a poco tempo fa era ricoperto d’oro e splendeva di luce propria, è ormai asfissiato dai debiti e dalla ruggine. Ciò nonostante soldi e promesse, fino a questo momento, sembrerebbero poca cosa al cospetto di un gruppo, quello biancoblu, desideroso di far bene e di dimostrarsi all’altezza della situazione.

di Matteo Falcone


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