I vivisettori perdono il volo

//   17 agosto 2011   // 0 Commenti

no vivisezione 300x187Associazioni, gruppi e campagne in diverse parti del mondo stanno facendo pressione su compagnie aeree per far cessare il trasporto di animali destinati alla vivisezione. Questa è una battaglia che può fare la differenza, soprattutto per la crescente difficoltà riscontrata dai vivisettori nel reperire i primati, e che sta dando i suoi frutti. Nelle scorse settimane anche Caribbean Airlines, American Airlines e Surinam Airways hanno finalmente preso una decisione in merito, aggiungendosi ad una crescente lista di compagnie che si rifiutano di trasportare primati per la vivisezione, mentre la China Southern Airlines ha bloccato un carico di 80 macachi che doveva partire questo 15 agosto, diretto ai laboratori americani della Harlan.
Le campagne contro le compagnie aeree hanno una importanza strategica che anche i vivisettori stessi riconoscono nel momento in cui ammettono che l’aumento del costo e la difficoltà di reperire primati da torturare sono dovuti prevalentemente a questo fattore.

AIR FRANCE-KLM:
Diventa quindi di maggiore importanza strategica la pressione contro AirFrance-KLM, il colosso dei cieli e dello sfruttamento di animali. la compagnia franco-olandese si trova sempre più sola a trasportare animali per la tortura dei laboratori, ed è ora di aumentare la pressione nei suoi confronti, rovinando il più possibile la sua immagine pubblica. La campagna si sta espandendo e ci sono state proteste in diversi paesi di tutto il mondo.
Dal 12 al 18 settembre si terrà una “settimana mondiale di azione” contro AirFrance-KLM. Chi volesse partecipare organizzando tavoli informativi, volantinaggi o proteste nella sua città ci contatti e ci chieda materiale a info@fermaregreenhill.net

CHINA SOUTHERN AIRLINES:
Pochi giorni fa è stato reso noto grazie a degli informatori che il 15 agosto la China Southern Airlines, la più grande compagnia aerea cinese, avrebbe trasportato 80 macachi dalla Cina agli Stati Uniti, per farli finire nei laboratori di Harlan. Dopo migliaia di e-mail e centinaia di telefonate al responsabile cargo dell’azienda, il volo è stato cancellato. Adesso sono in corso trattative e pressioni per avere anche da questa importante compagnia una dichiarazione e un impegno a lungo termine che cessi questi carichi di sofferenza.


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