Luciano De Crescenzo: Tutti santi me compreso

//   4 luglio 2011   // 0 Commenti

COPERTINA

COPERTINA 190x300LUCIANO DE CRESCENZO DeCrescenzoLuciano 255x300In più di trenta anni e trenta libri, ha raccontato il volto meno consueto e più umano dei filosofi e dei miti greci: e così Socrate, Platone e Venere sono diventati amici con cui fare una passeggiata e prendere un caffè.
Lunedì 30 Maggio 2011, alle ore 18.00, presso la Galleria del Primaticcio (Palazzo Firenze –Piazza Firenze, 27 -Roma), Luciano De Crescenzo, autore di “Tutti santi me compreso” (Mondadori), insieme a Renzo Arbore, al sociologo Domenico De Masi e Marisa Laurito, con la stessa ironia e sapiente leggerezza ha rivelato gli aspetti meno conosciuti delle vite dei santi, togliendoli dall’aura dei santini per farli sentire un po’ più simili, e vicini, a noi. Ha introdotto la serata, Giovanna Rei.
Luciano De Crescenzo, ingegnere, sceneggiatore, attore e regista, ha esordito come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Da allora ha pubblicato oltre 30 libri, tradotti in 19 lingue. In questo libro il filosofo partenopeo più amato nel mondo stila un elenco dei santi che è lungo, a differenza di quello delle sante “perché” come spiega lo stesso De Crescenzo “a parte mia madre non mi sono mai piaciute troppo”.
Mi chiedo come deve comportarsi un santo per poi essere definito tale. E a questo proposito sono perfettamente d’accordo con il grande umanista Lorenzo Valla quando dice che si commette peccato solo quando si fa del male a qualcuno” racconta De Crescenzo nella prefazione “Ora lo giuro: io nella vita volontariamente non ho mai fatto male a nessuno, e già questa mi sembra una buona partenza per aspirare alla nomina di santo”.
Assolutoria la conclusione a cui arriva: “Ebbene, chiedo scusa ai lettori, ma a forza di leggere la vita dei santi, mi sono convinto che anch’io potrei avere qualche piccola speranza. A parte un migliaio di masturbazioni da ragazzo, sempre peraltro seguite da un paternostro, non vedo proprio di cosa mi si potrebbe incolpare”.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *