Lucarelli: “Crescita e Liberalizzazioni importanti per lo sviluppo”

//   22 febbraio 2012   // 0 Commenti

ennio lucarelli

La lettera sulla crescita e le liberalizzazioni inviata da 12 Governi europei, tra cui il nostro, al Consiglio e alla Commissione europea è di grande importanza per accompagnare con fondamentali politiche di sviluppo e apertura dei mercati le necessarie misure di rigore nei conti pubblici”. Lo ha dichiarato il Presidente di Confindustria Servizi Innovativi Ennio Lucarelli a nome della Federazione confindustriale che raggruppa 30 Associazioni nei settori avanzati, dal software all’ingegneria, dalla consulenza per la ricerca alla logistica ai servizi immobiliari.
“Gli otto punti della lettera, che riecheggiano il Rapporto sul mercato interno predisposto l’anno scorso dal professor Monti per il Presidente Barroso, – prosegue Lucarelli – sono fondamentali per rilanciare lo sviluppo dell’Unione. In particolare, voglio sottolineare l’esigenza di togliere le barriere al mercato dei servizi e la costruzione di un mercato unico del digitale. Sono gli stessi concetti che abbiamo sottolineato in una lettera inviata il primo febbraio scorso al Governo.

“Per liberalizzare davvero il mercato dei servizi nel nostro Paese – dice ancora Lucarelli – occorre arginare il dilagante fenomeno degli appalti “in house” affidati a imprese pubbliche, soprattutto locali, senza alcuna gara, nei settori dell’informatica, della consulenza, dell’ingegneria, del facility management. Ci sono migliaia di imprese pubbliche locali che attraverso l’”in house” fanno concorrenza sleale alle imprese di mercato aumentando i costi per gli enti pubblici e per tutti i cittadini. In più occasioni le Autorità sulla concorrenza e sulle comunicazioni e il Tar hanno certificato le lesioni alla concorrenza operate da imprese pubbliche a danno del mercato”.
“E’ dunque necessario – conclude Lucarelli – accelerare attraverso il decreto Liberalizzazioni in discussione in Parlamento il processo di liberalizzazione e privatizzazione delle imprese pubbliche locali e nazionali per impedire gli affidamenti “in house” ma anche la trasformazione di monopoli pubblici in monopoli privati. Così il nostro Paese potrà chiedere con più forza agli altri Paesi europei e all’ Unione Europea di fare tutto il possibile per aprire il mercato unico e favorire la crescita”.


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