L’overlook sulla Romania è in netto miglioramento

//   7 luglio 2011   // 0 Commenti

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la ripresa mostra i muscoli

Le agenzie internazionali di rating Fitch e Moody’s hanno rilasciato i loro giudizi sullo stato dell’economia romena ed a sorpresa hanno corretto al rialzo le loro valutazioni che sono passate così da “ junk “ a “ BBB- “ ovvero da investimenti spazzatura a investimenti con grado di rischio medio. La notizia ha un importante valore intrinseco perchè di fatto renderà più facile il collocamento sui mercati del debito pubblico attraverso i bond statali, per i quali non ci sarà più l’obbligo per lo stato di pagare tassi troppo elevati, ed accrescerà l’appeal per gli investitori stranieri che vorranno tornare ad investire nel paese. Questo giudizio arriva a seguito dell’andamento sul mercato del valore dei CDS, i credit default swap, che negli ultimi tempi hanno registrato un deprezzamento costante a testimoniare che il rischio paese percepito all’estero sta gradualmente calando e potrà essere di notevole aiuto in vista del prossimo collocamento sui mercati per circa 7 miliardi di euro di bond programmato per il prossimo autunno.

Ed Parker, capo analista di Fitch per i paesi emergenti, ha dichiarato che “ questo miglioramento riflette i progressi fatti dalla economia nel percorso di risanamento dopo la crisi globale visibile soprattutto nel aumento del PIL, nel migliore andamento del deficit di stato della spesa corrente e nella esplosione delle esportazioni che “ – ha proseguito Parker – “ riportano il rischio paese in una categoria di rischio accettabile”.

Ad una più attenta analisi del report emeso da Fitch si può notare che tutti gli indicatori di rischio hanno subito un miglioramento infatti anche le valutazioni sul prestiti a lungo termine sono passate da “BBB-“ a “BBB”, mentre per i prestiti a breve si è passati da “B” a “ F3”.

Nel corso del 2008 tutte le agenzie di rating avevano declassato la Romania dalla categoria “BB+” alla categoria “ rischio speculativo” rendendo più difficile attrarre liquidità dai fondi pensione e dalle grandi compagnie internazionali che decidono i loro investimenti basandoci principalmente sulle valutazioni del paese che emette i titoli.

A seguito dei progressi fatti in materia di risanamento e di consolidamento delle finanze pubbliche confermati dai continui monitoraggi eseguiti dal FMI e dalla Commissione Europea tutti gli analisti hanno modificato la prospettiva da negativa a stabile ricordando che rimangono tuttavia ancora alcuni problemi strutturali che devono essere risolti nel breve periodo per poter parlare di ripresa economica stabile e duratura. Nelle prossime settimane è in programma una missione del FMI che dovrà valutare gli eventuali ulteriori progressi e di conseguenze decidere se accordare un’ulteriore prestito dopo quello di 20 miliardi concesso nel 2009.


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