Londra e le gangs multietniche

//   29 agosto 2011   // 0 Commenti

Londra ha subito le conseguenze di una situazione che si protrae da anni. I disordini sono stati causati dai giovani di un sottoproletariato urbano sempre più numeroso,
autoctono, che nulla ha a che vedere con usi e costumi britannici. Poi alle scorribande si sono aggregati anche impiegati statali, disoccupati e studenti
universitari. Cameron l’ha definita pura criminalità, ma è qualcosa di più profondo. Il multiculturalismo si è sviluppato negli anni 50 incamerando società diverse che
hanno convissuto senza mai aprirsi ad un vero scambio culturale. Quartieri come Tottenham sono popolati da minoranze di afro – caraibici in uno stato di grave
degrado sociale in cui la situazione familiare prevede l’assenza di una figura paterna e una madre quasi adolescente cui il governo garantisce un appartamento dove poter vivere con il bebè. Vantaggio che ha dato luogo ad un aumento della natalità in contesti sociali molto problematici. Questi bambini crescono arrabbiati, senza interessi, convinti che la loro situazione sia frutto di razzismo, di una società che li emargina e della polizia che va combattuta con orgoglio e violenza come dicono i testi delle canzoni hip-hop. Finiscono così per aggregarsi nelle famigerate gangs. La crisi ha aumentato la disoccupazione, le tasse universitarie e il malcontento di una società la cui solidissima assistenza sociale sembra non bastare più, causa anche il sempre più forte flusso migratorio. Sono questi i due fiumi che sono straripati nel Regno Unito. Le sentenze per coloro che hanno causato i disordini prevedono fino a 4 anni di
reclusione e le parole di Cameron sono state per una linea punitiva. Questo atteggiamento è piaciuto all’opinione pubblica, ma ora egli dovrà scendere a
compromessi con chi produce e rafforzarne la stabilità economica adottando una politica meno penalizzante per il cittadino dal momento che si tratta di un paese forte
dalla produttività ancora altissima. I disordini hanno causato gravi perdite economiche a molte persone la cui casa o attività è stata data alle fiamme. Quel che sconcerta è che siano avvenuti e che abbiano esposto onesti cittadini ad una vera e propria calamità sociale. Se il multiculturalismo vuol dire questo è da considerarsi un aspetto potenzialmente
pericoloso della società che va controllato onde evitare che “Il pianeta delle scimmie” londra scontri violenze ribellionidiventi molto più che solo un film di fantascienza.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *