Lombardi: “Meglio un Assessore alla cultura riminese e più politico”

//   10 dicembre 2011   // 0 Commenti

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Fernando e Yvette Gualtieri

Quasi quasi, chiedo al Presidente Gallo di invitarmi alla prossima riunione della Commissione cultura del Comune perché sono curioso di sentire le ragioni dell’Assessore Pulini in merito alla questione dei quadri di Gualtieri.
Premetto subito che non sono un esperto e quindi non entrerò nel merito del valore artistico della donazione fatta e rifiutata.
A me i quadri di Gulatieri piacciono molto e ringrazio Francesca Ugolini Sindaco di Talamello per avermeli fatti conoscere ed apprezzare nel suo piccolo museo, ma la valutazione personale è assolutamente ininfluente.
Chi mi conosce sa che essendo avvocato, ho più volte detto che gli avvocati spesso sono dannosi quando fanno politica senza liberarsi del loro ruolo professionale, perché cavilli e formalismi esasperati sono utili in Tribunale ma deleteri in politica.
Lo stesso vale per Architetti ed Ingegneri che fanno gli Assessori all’urbanistica.
Oggi abbiamo la prova che vale lo stesso anche per chi, uomo di cultura, non si libera del proprio bagaglio personale, quando fa l’Assessore alla cultura in rappresentanza di tutta una città.
Vi sono sensibilità personali che, nel momento in cui si assume un ruolo pubblico, devono essere mediate con il senso comune di una comunità e con il risvolto mediatico che un gesto assume.
Come cittadino, ho già fatto fatica a comprendere la necessità di cercare per Rimini un Assessore di Cesena, ma veramente non capisco l’opportunità culturale, ma soprattutto politica, di rifiutare la donazione di uno stimatissimo pittore riminese alla propria città.
Dico politica perché come è stato detto non si tratta di accettare un “prestito” per una mostra privata, ma si tratta di rapportarsi come città, attraverso il suo Assessore, con un personaggio importante ed apprezzato anche all’estero come Gualtieri. La questione è politica perché giustamente con denaro pubblico investiamo in promozione della città e poi con un comportamento come questo offuschiamo proprio quell’immagine che a caro prezzo abbiamo costruito.
Anni fa l’Amministrazione è andata in Francia (a Cannes) per promuovere il nostro territorio con sardoni e piadina ed oggi diciamo ai Francesi che apprezzano il nostro Pittore che noi non lo vogliamo.

Stiamo vedendo che anche a livello nazionali i “tecnici” non sono poi così più bravi dei politici e per di più dato che non devono fare i conti con la gente vera, sono anche un po’ più “crudeli”.

Alla luce di quanto accaduto, al Sindaco Gnassi, avremmo perdonato più volentieri una sobria consulenza al Prof. Pulini, per affiancarlo ad un Assessore riminese con maggiore sensibilità politica.


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