Lo specchietto delle unioni civili

//   18 gennaio 2016   // 0 Commenti

01-unioni-civili-i

La ostentata tranquillità con cui Matteo Renzi segue la battaglia che infuria sulla legge per le unioni civili non dipende solo dalla sua decisione di disimpegnare il governo dalla questione e lasciare libertà di coscienza ai parlamentari della maggioranza. Questa circostanza incide sicuramente visto che esclude la possibilità di conseguenze negative sulla stabilità dell’esecutivo da eventuali fratture e lacerazioni del Partito Democratico e dei suoi alleati sul provvedimento. Ma accanto a questo elemento di rassicurazione il Presidente del Consiglio può registrare un secondo e decisamente più importante elemento di rassicurazione rappresentato dall’effetto distorsivo provocato dal dibattito sulle unioni civili. Più si discute su un tema che riguarda principi, valori e coscienze, più l’attenzione generale è distolta sui problemi concreti della stragrande maggioranza dei cittadini.

Il principale di questi problemi è rappresentato dal perdurare della crisi economica e dalla totale assenza di qualsiasi segnale reale in grado di testimoniare l’avvio di una sia pur debolissima ripresa. Il governo si ostina a manifestare ottimismo e tutte le strutture pubbliche e private che si sono messe passivamente al suo servizio sfornano a ritmo quasi quotidiano dati e cifre secondo cui la crisi sarebbe in via di superamento ed un radioso futuro sarebbe riservato al Paese. Ma la vita reale smentisce questo quadro. Tutti sanno, ad esempio, che l’aumento degli occupati è dipeso esclusivamente dagli sgravi fiscali che pesano sul bilancio dello stato per due miliardi l’anno. E tutti si chiedono quale sarà la sorte di questi nuovi occupati il giorno in cui gli stanziamenti per gli sgravi fiscali saranno esauriti o non potranno più essere caricati sulle casse pubbliche.

Per Matteo Renzi, quindi, la polemica sulle unioni civili è una perfetta e benedetta cortina fumogena in grado di nascondere la drammaticità costante di una situazione che rischia di essere addirittura aggravata dalle conseguenze incontrollabili derivanti dalle vicende internazionali.

Certo, verrà il momento in cui la cortina verrà esaurita. Ma il Premier non si spaventa. Nella ricerca degli specchietti per le allodole è bravissimo!


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *