Lo scandalo di News of The world il giornale chiude dopo 200 anni di storia

//   11 luglio 2011   // 0 Commenti

murdoch

Lo scandalo che trascina alla chiusura il News of the World la fuoriuscita di 200 giornalisti mentre l’ex direttore del giornale Andrew Coulson e fino a gennaio scorso portavoce e direttore delle comunicazioni del primo ministro David Cameron dopo essere stato arrestato è stato rimesso fuori su cauzione, ma non è certo tranquillo rispetto a delle indagini che sono tutt’ora in corso, il giornale con quasi 200 anni di storia chiude. Una storia di intercettazioni di alcuni giornalisti, la ex direttrice e ex segretaria del tycoon australiano, del boss dell’informazione a livello planetario Rupert Murdoch, la rossa Rebekah Brooks amministratore delegato del gruppo prende le distanze ma anche lei non risulta essere al riparo dalle ripercussioni che l’inchiesta sta creando. Le accuse all’ex portavoce del premier britannico sono pesanti ” accusato di aver controllato i telefoni di vip e personaggi della politica e dell’economia con una struttura attiva prima e dopo la sua direzione del News of the World, 4mila telefoni ” con i quali si potevano fare ricatti scrivere o non scrivere notizie, per Cameron è ora di fare luce in quello che accadeva nel giornale chiuso e in altri strumenti di comunicazione. Bene che si faccia luce, bene che l’informazione che debba essere libera ed abbia regole, bene che si colpiscano quelli che con ricatti e informazioni riservate controllano e determinano le scelte politiche degli elettori,quelli che informazioni riservate collezionano, radiografie di scheletri che latri hanno nella loro vita per tenere nel cassetto o rivelare distruggendo carriere e famiglie, pensiamo solo ai dossier sui vari candidati alle presidenziali Usa e ai regnanti britannici sui quali ad orologeria sono stati portati attacchi o minacciato di farlo, sappiamo quanto abbia influenzato Murdoch con i suoi media giornali e tv le elezioni in Inghilterra e negli Usa, basta guardare quali sono gli asset della comunicazione in suo possesso, ma tutto quanto ci sembra corretto per i principi che lo animano ma stranamente puntuale nella sua tempistica. Il colpo che il ” capo della comunicazione mondiale ” stava per mettere a segno o che comunque aveva molte probabilità di aggiungere alla collezione di media è la rete tivù BSkyB e siccome le autorità che autorizzano gli acquisti in campo di media sottolineano che ” l’acquirente dovrà essere persona degna e retta ” la vicenda in questione rischia di far entrare Murdoch in cono d’ombra nel quale non solo forse non riuscirà nell’acquisto ma rischia grosso, infatti clienti importanti ( Renault ad esempio) che supportano le iniziative dello ” murdoch ” con la pubblicità stanno prendendo le distanze stracciando i contratti. Senza contratti quindi senza entrate anche la più grande organizzazione rischia di essere travolta, gli scricchiolii sinistri hanno aperto le prime falle, vedremo se l’indistruttibile Murdoch riuscirà a tamponarle e ripartire a vele spiegate, fino ad ora c’è sempre riuscito. Non possiamo pensare che uno che viene definito squalo si circondi di ” simpatici delfini ” la sua ex segretaria, la “Rossa” sempre determinata e incazzata è la stessa che come ricordano i suoi sottoposti, che oggi godono come ricci nel vederla in difficoltà è quella che da direttrice del News of the World che si fece assumere dal Sunday Times e rubò l’esclusiva del giorno dopo e la pubblicò in anticipo sul suo, quando la stessa Rebekah mise i microfoni in tutte le stanze dell’allora amante della principessa Diana, James Hewitt, intervistandolo senza registratore, non aveva bisogno infatti…l’indomabile rossa nella sua escalation per accreditarsi nelle pr si dette all’equitazione, al golf ,alla vela tutti sport nei quali i suoi superiori di allora, ora ne ha uno solo il capo, avevano le loro passioni i loro hobby, arrogante e determinata, come quando si fece viva insieme al figlio del suo capo James Murdoch alla redazione dell’Indipendent dove avevano osato farle delle critiche, o minacciando deputati o altri vip “vi staremo alle calcagna non ci sfuggirete “…La forza delle informazioni, la forza delle pr, la forza del gossip, creare e distruggere persone e cose, credibilità creata e fatta scomparire a seconda di chi decide, di quali sono le strategie, in Italia ne abbiamo tutti giorni gente che va in galera e non c’entra niente, gossip sulle considerazioni di Tremonti su Brunetta o quello che diceva Bisignani su quel Ministro o su quel modo di fare politica… Ogni giorno l’opposizione chiede le dimissioni di Berlusconi, accorgersi oggi di tutto questo fare i falsi moralisti e stupirsi come se queste cose non siano mai successe fa abbastanza ridere, come in Italia con le nostre registrazioni e intercettazioni, come le nostre fughe di notizie dalle procure dove ci sentiamo dire da chi conduce le indagini ” abbiamo una talpa non riusciamo a bloccare la fuga delle notizie ” come non riusciamo?…
L’informazione può sempre essere parziale ed avere obiettivi diversi da quelli che la gente il popolo pensa, un tempo si diceva lo ha detto la tv, lo ha scritto il giornale…come una patente di verità, non sappiamo di questa vicenda inglese quali siano i veri scopi, pensiamo che Murdoch abbia fatto i suoi interessi di editore globale non crediamo che abbia “insegnato cosa fare ai suoi direttori ” ma indicato le strategie che sono quelle di fare scoop per vendere copie e fare audience in tv applicando la meritocrazia nel premiare i manager vincenti, pensiamo che i direttori come altri giornalisti presi dalla fame di successo, dalla bramosia di arrivare in alto di scalare le vette dell’informazione oltrepassano il limite della correttezza professionale e se hanno commesso reati debbano essere puniti, ci stupiamo però del fatto che proprio ora che Murdoch doveva comprare una nuova partecipazione televisiva e proprio in Inghilterra ampliando il proprio potere qualcuno stanco di questo o forse molto importante abbia voluto porre un freno allo stesso, quello di poter determinare governi e determinare l’elezione di presidenti e primi ministri dei paesi più influenti sullo scacchiere mondiale, un potere davvero illimitato e esagerato nelle mani di un uomo solo, ma fino ad ora ha fatto comodo a tutti i suoi ” sostenuti ” sono i tempi nei quali a livello mondiale escono inchieste come queste che fanno riflettere, come quelli relativi a Strauss Kahn l’ex direttore del FMI e l’unico sulla carta in grado di poter battere Sarkozy in Francia, interessi politici ed economici enormi, in grado davvero di determinare i destini di tutti noi, allora la domanda è chi vuole fermare Murdoch?


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *