L’intelligenza artificiale può salvare vite

//   12 marzo 2018   // 0 Commenti

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In campo medico, l’intelligenza artificiale (IA) presenta un enorme potenziale di innovazione e negli anni a venire, il settore sanitario, grazie a questa nuova tecnologia, subirà ulteriori importanti trasformazioni. L’IA permetterà ai medici di pianificare trattamenti e trovare le migliori soluzioni per i pazienti. Molte aziende hanno ormai compreso che il futuro della medicina avrà sempre più a che fare con l’IA.

Secondo uno studio del 2016 di Frost & Sullivan il mercato dell’Artificial Intelligence per l’Healthcare toccherà la cifra di 6,6 miliardi di dollari entro il 2021, con un tasso di crescita del 40%. Le applicazioni cliniche dell’AI, definita dal matematico Alan Turing come “la scienza di far fare ai computer cose che richiedono intelligenza quando vengono fatte dagli esseri umani”, contribuiranno a rafforzare i processi di diagnosi medica per immagini e supporteranno le attività di cura rivolte al paziente. Questa tecnologia sta trovando impiego anche in campo psichiatrico e della salute mentale.

IA applicata alla Psichiatria e alla Salute Mentale

Negli ultimi tempi sono state create applicazioni di IA che aiutano le persone ad affrontare alcune psicopatologie e che permettono di valutare lo stato della salute psichica e del benessere. Grazie all’Intelligenza Artificiale (IA), le nostre parole e il modo in cui ci esprimiamo, rappresenteranno un indicatore della nostra salute mentale.

Colin Walsh, un data scientist che opera presso il Vanderbilt University Medical Center, ha descritto le prime fasi del suo lavoro su un nuovo algoritmo di IA che utilizzando un flusso di dati, pubblicamente disponibile negli USA tramite registri ospedalieri e registri locali, potrà con una precisione fino al 90%, prevedere la probabilità che qualcuno commetta un tentativo di suicidio nei prossimi mesi.

Anche alcuni dei più importanti social network si sono preoccupati di sviluppare applicazioni per aiutare le persone con problemi psicologici. Facebook, ad esempio, ha creato un sistema di intelligenza artificiale che consente di rilevare se qualcuno dei suoi utenti sta considerando l’idea del suicidio. Il sistema avanzato basato sull’intelligenza artificiale sarà in grado di analizzare i messaggi degli utenti ed i Live Video, alla ricerca di segnali di eventuali pensieri suicidi. Nel momento in cui l’intelligenza artificiale rileverà messaggi preoccupanti, dietro i quali potrebbero celarsi pensieri suicidi o autolesionistici, invierà un avviso allo staff di Facebook per un’analisi più approfondita. Se la persona che esaminerà il rapporto riterrà che è il caso di intervenire, avviserà i primi soccorritori che si metteranno in contatto con la persona o contatteranno direttamente i suoi famigliari o amici. L’IA attraverso algoritmi complessi, determina i modelli discorsivi che rilevano specifici problemi nella persona che scrive determinati messaggi. Anche Instagram, dispone di un sistema simile.

Algoritmi di IA e altre applicazioni di intelligenza artificiale

Alcune cliniche si stanno dotando di algoritmi di Intelligenza Artificiale al fine di valutare i migliori protocolli basati sull’esperienza scientifica per il trattamento dei disturbi mentali, analizzando, al contempo, le possibili interazioni farmacologiche e le variabili biologiche di ogni paziente per scegliere i migliori tipi di farmaco ed i dosaggi più adeguati.

L’intelligenza artificiale sta rivestendo una grande importanza anche nel rilevamento di condotte di gioco problematico. Un recente studio riportato su Giochi di Slots condotto dai ricercatori dell’Ibfm-Cnr e dell’Università della Calabria e volto ad analizzare i tratti di personalità del giocatore patologico, ha visto l’impiego di tecniche di intelligenza artificiale. Una corretta applicazione di questa tecnologia consente di rilevare e prevenire il comportamento patologico dei giocatori online, evitando che l’attività di gioco, da puro divertimento, si converta in una vera e propria patologia. Sistema che può rivelarsi di grande aiuto in termini di politiche di gioco responsabile messe in atto dalle autorità e dagli operatori di gioco.


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