In aumento i casi di gotta. La malattia dei ricchi ora e’ democratica

//   1 ottobre 2011   // 0 Commenti

gotta

gotta ai piediLa gotta, ritenuta dalla vox populi una malattia delle nobili origini perché già in tempi antichi colpiva gli imperatori, i re e i ricchi in genere. Infatti, solo gli strati sociali più elevati potevano permettersi quella che allora era definita la causa della patologia, abbondanza di cibo, soprattutto carne e condimenti, insomma un’alimentazione ad alto contenuto proteolipidico.

Oggi, nonostante la crisi economica, almeno per quanto riguarda la cattiva alimentazione le cui abitudini tagliano trasversalmente le classi sociali, la gottanon guarda in faccia nessuno. Ormai non è più segno di distinzione e di agiatezza, se così vogliamo metterla.

Oggi l’eccesso di acido urico, responsabile della malattia, è ancora tra noi ed è un errore pensare che la gotta faccia parte del passato. Basti pensare che in Italia si stima che siano 1 milione le persone che ne soffrano. Inoltre, questa malattia del metabolismo, in termini di frequenza, viene subito dopo l’artrosi. Negli ultimi anni si contano sempre più casi di gotta soprattutto tra le donne.

gotta alle ginocchia1

Insomma, gli esperti sostengono che la patologia sia sottovalutata, infatti la Società Italiana di Reumatologia (SIR) e la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) si stanno dando da fare promuovendo in Italia una campagna importante, il “Mese della gotta“.

gotta alle maniNel mese di novembre otto piazze italiane (www.lagotta.it) ospiteranno iniziative per dare informazioni sulla malattia.

Una malattia non di poco conto e da non trascurare, perché un livello alto di uricemia nel sangue può provocare a lungo andare infiammazioni agli arti piuttosto dolorose che possono anche degenerare in artrite cronica deformante.


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