L’export della Sicilia tra vecchi e nuovi rischi

//   24 maggio 2019   // 0 Commenti

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Turbolenze nei paesi emergenti, rallentamento dell’economia cinese, guerra commerciale e Brexit sono solo alcuni dei rischi che stanno connotando questo 2019. Come possono le imprese siciliane fronteggiare questa complessità e intercettare la crescita che viene dai mercati esteri?

A questa domanda hanno risposto le aziende e istituzioni invitate oggi a Catania (presso Palazzo Manganelli) per il convegno “L’export della Sicilia tra vecchi e nuovi rischi”, organizzato da SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, per presentare la nuova Mappa dei Rischi 2019 di SACE.

Al centro dell’evento il punto di vista di imprese e istituzioni: Rosario Leonardi, già Presidente di Confindustria Catania; Michele Greca, Amministratore Delegato di Ascot Industrial; Giampiero Alessi, Direttore General di Bionap; Giovanni Leonardo Damigella, Rappresentante Legale di Mondial Granit; Giovanni Musso, Amministratore Delegato di IREM e Simonetta Acri, Chief Mid Market Officer, SACE.

“Lo scenario internazionale è sicuramente complesso, ma comunque pieno di opportunità per l’export italiano che non ha ancora realizzato il suo potenziale, soprattutto nei Paesi emergenti. Il nuovo Made in Italy, e quindi i settori e le regioni tradizionali ma anche nuovi comparti e sempre di più anche le regioni del Sud, può continuare a crescere – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE –. La Sicilia, da sempre un crocevia strategico per il nostro Paese, continua a dar prova di grande dinamismo, fronteggiando le sfide del mercato internazionale e traducendole in ottime performance di crescita. Nel 2018, un anno complesso, l’export Siciliano è cresciuto del 15% e crediamo fortemente che ci sia il potenziale per fare ancora meglio e siamo qui come Polo SACE SIMEST per confermare e moltiplicare il nostro impegno nei confronti degli imprenditori siciliani che vogliono puntare su export e internazionalizzazione. Siamo pronti ad ascoltare i bisogni delle imprese e a mettere in campo nuove iniziative in una strategia che vede al centro le Pmi del territorio”.

In apertura è intervenuto il Presidente di SIMEST, Salvatore Rebecchini, mentre Alessandro Terzulli, Capo Economista di SACE, ha presentato la nuova Mappa dei Rischi 2019. Dopo la tavola rotonda con le testimonianze d’impresa, ha chiuso i lavori Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE.

SACE SIMEST si conferma un partner strategico per le PMI del Mezzogiorno che si affacciano o vogliono consolidare la loro presenza sui mercati internazionali. Nel 2018, il Polo ha mobilitato, tramite gli uffici di Napoli, Bari e Palermo, quasi 1 miliardo di euro di risorse, sostenendo l’export e l’internazionalizzazione di oltre 3.400 imprese. In particolare sono 30 le partecipazioni in iniziative d’investimento delle imprese detenute da SIMEST nel Mezzogiorno.

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