“Letture e Note” al Museo del Teatro alla Scala

//   18 gennaio 2017   // 0 Commenti

2 Letture e Note

1 Letture e Note 300x243Il 5 dicembre con la presentazione dell’epistolario di Puccini ha preso il via al Museo Teatrale alla Scala “Letture e note al Museo”,  ciclo di sei presentazioni di libri a cura di Armando Torno. Con inizio alle ore 18 la Sala Esedra del Museo Teatrale alla Scala ha ospitato il primo incontro di presentazione dell’Epistolario 1 (1877-1896) di Giacomo Puccini, curato da Gabriella Biagi Ravenni e Dieter Schickling.  Si trattava dell’ultimo appuntamento del fitto calendario promosso dal Teatro in preparazione di Madama Butterfly, titolo inaugurale della Stagione 2016/2017, ma anche dell’incontro inaugurale del neonato ciclo di letteratura musicale.

Gli appuntamenti successivi, introdotti sempre da Donatella Brunazzi, Direttore Operativo Museo Teatrale alla Scala, sono stati le presentazioni del 16 dicembre  di “Tutte le lettere di Mozart”* curate da Mauro Murara e del “Diario di Nannerl”°curato da Olimpio Cescatti, in occasione del 225° anniversario della morte del compositore. “Parlare delle lettere di Mozart è parlare di un momento fondamentale della storia della musica” ha riferito Armando Torno. “L’epistolario fa luce sul rapporto tra padre e figlio” ha raccontato Marco Murara.

Il 18 gennaio l’incontro si è sviluppato sul  “Carteggio Verdi – Morosini” (1842-1901), a cura di Pietro Montorfani, apparato critico e note di Giuseppe Martini e Pietro Montorfani. Tra i numerosi carteggi di Giuseppe Verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia Morosini si segnala per alcune peculiarità: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre Emilia si affiancano le figlie Giuseppina, Annetta, Carolina e Cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma già celebre compositore del Nabucco. Gli estremi cronologici, probabilmente i più ampi dell’intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901. Dalle oltre duecento lettere – conservate a Sant’Agata, al Museo teatrale alla Scala e all’Archivio di Stato del Cantone Ticino a Bellinzona – traspare un Verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di Sant’Agata e della Casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprimere le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca.

Prossimi appuntamenti: il  10 febbraio 2017 con il  “Verdi ritrovato” di Paolo Gallarati, l’8 marzo del saggio di Filippo Annunziata sui rapporti tra opera e diritto “Prendi, l’anel ti dono”, e il 10 aprile di “Domenico Barbaja, il padrino del belcanto” di Philipp Eisenbeiss. Altri incontri sono allo studio. Il ciclo è realizzato con il sostegno di AC Group e Nextam Partners.3 Letture e Note 300x252

*Tutte le lettere di Mozart,  a cura di Marco Murara. Presentazione di Sandro Cappelletto

Le lettere di Wolfgang Amadeus Mozart e dei suoi familiari sono, per mole e ricchezza di dettagli, il più importante epistolario di un musicista del Settecento: esse costituiscono una fonte preziosissima e insostituibile per la ricostruzione biografica del compositore e lo studio delle sue opere. Buona parte della sua vita, infatti, è nota solamente attraverso le lettere. Quest’opera presenta, per la prima volta, la traduzione italiana di tutto l’imponente epistolario di Mozart e dei suoi familiari dal 1755 al 1791, un viaggio attraverso 826 lettere, grazie alle quali avvicinarsi a uno dei massimi geni della musica, viverne i successi e le delusioni e in definitiva conoscere la sua “umanità”. I testi dell’epistolario, miniera inesauribile di notizie e informazioni sul secondo Settecento europeo, sono corredati da un ricco apparato di note, con brevi spiegazioni di carattere storico e biografico, riferimenti alla cultura dell’epoca, collegamenti fra le varie lettere, annotazioni interdisciplinari.

°Il diario di Nannerl Mozart, a cura di Olimpio Cescatti. Presentazione di Marco Murara

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Masha Sirago, scrittrice

Un vero spaccato della vita quotidiana di Nannerl Mozart e del padre Leopold rimasti soli a Salisburgo dopo il definitivo trasferimento di Wolfgang a Vienna. Esso registra anche le visite di Wolfgang con la moglie Constanze, con frequenti interventi diretti di Wolfgang nel Diario e apporti intrisi di argute e di sovente pepate annotazioni del sommo compositore che arriva fino a scrivere fingendosi… la sorella. Il Diario annota puntigliosamente la “quotidianità” della media borghesia e della piccola nobiltà locale nonché la presenza a Salisburgo di notevoli compositori e strumentisti quali Michael Haydn, fratello del ben più celebre Franz Joseph. Inoltre, di estremo interesse, l’intervista a Nannerl che parla del fratello Wolfgang. Infine è presente una miscellanea di brevi testi (poesie, testi teatrali, frammenti) dello stesso Wolfgang Amadeus Mozart. Questo Diario completa e integra il Carteggio mozartiano Tutte le lettere di Mozart. L’epistolario completo della famiglia Mozart, 1755-1791, a cura di Marco Murara.

Carteggio Verdi-Morosini (1842-1901), a cura di Pietro Montorfani, apparato critico e note di Giuseppe Martini e Pietro Montorfani

Tra i numerosi carteggi di Giuseppe Verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia Morosini si segnala per alcune peculiarità: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre Emilia si affiancano le figlie Giuseppina, Annetta, Carolina e Cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma già celebre compositore del Nabucco. Gli estremi cronologici, probabilmente i più ampi dell’intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901. Dalle oltre duecento lettere – conservate a Sant’Agata, al Museo teatrale alla Scala e all’Archivio di Stato del Cantone Ticino a Bellinzona – traspare un Verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di Sant’Agata e della Casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprimere le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca.

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