Leros, la Grecia incontaminata

//   7 novembre 2011   // 0 Commenti

Leros è un leros nell’arcipelago delle isole greche che si affacciano di fronte alla costa turca. Si narra che Leros, sia l’isola in cui avrebbe abitato Artemide, la dea della caccia, a cui gli abitanti dell’isola hanno eretto un tempio oggi praticamente scomparso se non per la testimonianza di qualche pietra. Leros è la meta ideale per scoprire la Grecia di un tempo, assolutamente distante dai flussi del turismo di massa, dove la vita si sviluppa ancora grazie alla cultura della pesca, della pastorizia e dell’agricoltura.

Non è certo l’unica isola dove si possono anche vedere gli anziani a dorso di mulo e dove è possibile incontrare capre e pecore mentre attraversano tranquille quelle poche strade asfaltate che percorrono l’isola, ma è certo che si respira un’aria particolarmente tranquilla e mediterranea. Sull’isola non mancano i servizi per i turisti, infatti lo stretto necessario è garantito grazie alla presenza di qualche albergo e, soprattutto, appartamenti in affitto. D’obbligo è fermarsi in una delle poche ‘taverne’ che si affacciano sul mare turchese dove è possibile degustare dalla classica insalata greca, al pesce ai ferri fino al capretto in umido sorseggiando del buon Ouzo. Per chi non ama la folla è proprio l’isola ideale grazie anche al piccolo aeroporto che la collega con la più vicina Kos la rende facilmente raggiungibile.

Attraversando Leros in macchina, a piedi o in motorino, si possono raggiungere bellissimi porti naturali, profonde baie rocciose e splendide spiagge ‘controllate’ da chiesette bianche azzurre arroccate sulle colline. Le testimonianze della presenza italiana sull’isola sono davvero tante e non si può non citare la località di Lakki che si trova su un’insenatura della costa occidentale: un porto naturale con la perfetta forma di un anello. Al tempo dell’occupazione italiana fu un’importante base navale conosciuta con il nome di Portolago dove fu costruita una vera e propria città ‘ex novo’ secondo i canoni del Razionalismo Italiano. Dopo anni di abbandono, ha ritrovato la sua struttura urbana con le architettura in stile ‘Littorio’ riconosciuta come una delle più importanti opere reali del Movimento Moderno in architettura. Fu costruita secondo i canoni architettonici dell’epoca fascista che la rendono molto simile a Sabaudia. Sempre a Lakki ha avuto sede un convento di suore italiane che hanno ricevuto nella loro scuola i bambini dell’isola durante l’occupazione insegnandogli anche la lingua italiana, non è raro, infatti, poter parlare italiano con gli anziani del paese e che ricordano le suore con affetto e riconoscenza.

Sulla strada per raggiungere questa località si trova il manicomio di Leros che per anni l’ha resa tristemente famosa in tutta la Grecia. All’epoca dei ‘Colonnelli’ vi venivano reclusi molti prigionieri politici, ma anche le persone più deboli come donne che rifiutavano il marito imposto dalla famiglia, non vedenti o diversamente abili. Insomma, tutti coloro che non dovevano essere visti in giro… Grazie alla scuola universitaria di medicina di Trieste e alla legge Basaglia, da anni, il manicomio è stato aperto all’esterno e molti pazienti vi risiedono ‘controllati’ dalle famiglie che abitano in case all’interno del parco manicomiale, avendo riconquistato autonomia e dignità. Leros, una splendida isola un po’ italiana da visitare in tutte le stagioni.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *